venerdì 11 agosto 2023
venerdì 4 agosto 2023
ITINERARIO 2023, LA BELLEZZA INCONTRA IL MARE
Tra le 21 località del tragitto di promozione della provincia di Pesaro e Urbino, ideato da Confcommercio Marche Nord, anche 4 destinazioni balneari, meta ideale per divertimento e relax nell’estate rovente 2023.
Non solo borghi medievali inaspettati, capolavori artistici e morbide colline pettinate dalla mezzadria. L’Itinerario della Bellezza, il tragitto di promozione ideato nel 2018 da Confcommercio Marche Nord per far scoprire ai visitatori gli angoli meno noti della provincia, si declina anche nel segno del blu. Visto che 4 delle sue 21 località sono pluripremiate destinazioni balneari. Gabicce Mare, Pesaro, Fano e Mondolfo Marotta (quest’ultima new entry 2023) rappresentano infatti le mete azzurre dell’Itinerario, centri vivaci e ricchi di storia: dove l’Adriatico sposa la Bellezza.
“Queste 4 località sono la punta di diamante estiva dell’intero Itinerario”, spiega il direttore di Confcommercio Marche Nord Amerigo Varotti, “perché garantiscono tutte un’offerta turistico - balneare di altissimo livello, con spiagge che vantano da più anni la Bandiera Blu della Fee (Foundation for Environmental Education) sia la Bandiera Verde, il riconoscimento di oltre 2000 pediatri italiani e stranieri per gli arenili più indicati per i bambini.
Ma nello stesso tempo sono basi ideali per poter visitare agevolmente i tesori artistici e le rocche rinascimentali dell’entroterra: distano infatti da Urbino al massimo 30 km”.
Così la Bellezza tocca il mare a Gabicce, 2 km si sabbia dorata che si srotolano fino alle pendici settentrionali del Monte San Bartolo, unico promontorio tra Trieste e il Conero, parco regionale dal 1994. Verde enclave che permette di godere, insieme a tuffi in acque limpidissime su spiagge a misura di famiglie, anche di escursioni in bici e trekking lungo i numerosi, e ombreggiati, sentieri dagli scorci mozzafiato. Tra i tanti happening estivi in cartellone nell’antica Ligabitio (dal nome del feudatario che dominò queste terre) anche la manifestazione Turismo in festa 2023, con concerti e tributi ai grandi della musica.
Ma le falesie del Colle San Bartolo, con le sue macchie boschive digradanti sul mare, dominano anche Pesaro. Che al suo ruolo di capoluogo di provincia, capitale della Cultura 2024, abbina quello di città di mare, con oltre 7 km di spiagge, morbide e tranquille (bellissima quella di Sottomonte), tutte raggiungibili in bici: perché questa è una delle città più ciclabili d’Italia.
E proprio sul mare, con l’evento del 10 agosto Candele sotto le stelle, Pesaro festeggia la notte di San Lorenzo: accendendo migliaia di fiammelle sulla spiaggia e sull’acqua, tra musica, aperitivi e cene con dress code in bianco.
L’Itinerario blu della Bellezza tocca anche Fano, l’antica Fanum Fortunae dei Romani, snodo della via Flaminia e antica marineria dell’Adriatico. E qui, nella terza città delle Marche, la vacanza balneare si sposa con quella artistica: visto che Fano vanta un delizioso centro storico, chiese – scrigno come Santa Maria Nuova, con all’interno opere del Perigino e un ricco Museo Civico. Bellissimi il quartiere dei pescatori, il Molo dei trabucchi e le spiagge di Torrette e Sassonia (così detta per la sua distesa di ciottoli) perfettamente attrezzate anche per i più piccini. E per celebrare il suo legame indissolubile con l’Adriatico Fano lancia anche quest’anno la Festa del Mare, in calendario dal 4 al 6 agosto: in onore dei suoi pescatori e del suo DNA marinaro.
Tra mete marine dell’Itinerario di Confcommercio Marche Nord anche Mondolfo, borgo più Bello d’Italia, la cui frazione sul mare, Marotta, è oggi una suggestiva località turistica. Talmente suggestiva da aver ispirato Enrico Ruggeri nello scrivere la sua famosa “Il mare d’inverno”. Con 10 km di spiagge ininterrotte, ben suddivise tra attrezzate e libere (sono previste aree anche per gli amici a quattrozampe), dai fondali digradanti, ideali anche per i nuotatori non provetti, Marotta è una vera oasi di tranquillità. Dove rilassarsi pedalando lungo la pista ciclabile del caratteristico Lungomare dei Mosaici. E degustare i garagoi, una varietà di molluschi specialità del posto.
4 località costiere di grande fascino insomma, per apprezzare l’anima azzurra della provincia.
“L’Itinerario della Bellezza è un prodotto turistico completo”, sottolinea ancora il direttore Varotti, “che comprende montagna, collina, arte, buona tavola e anche tanto mare. E’ un concentrato d’Italia in una sola provincia, contemplando al suo interno tutte le tipologie turistiche del paese. E le sue località balneari rappresentano un caposaldo economico, rappresentando nell’ambito dell’Itinerario, ben il 90% delle presenze”
E asso pigliatutto in questo senso è Gabicce. “Gabicce – prosegue Varotti – registra ogni anno il maggior numero di presenze di tutti gli altri centri della provincia: visto che su 3 milioni di arrivi, 700 mila si fermano ogni anno in questa località, che non a caso vanta il maggior numero di strutture recettive dell’intera regione”.
I numeri del resto parlano chiaro. Perché secondo i dati diffusi dalla Regione a fine novembre 2022 la provincia di Pesaro e Urbino ha registrato 638.583 arrivi (+15,47% sul 2021) e un totale di 3.085.000 presenze, con un più 20,88% rispetto al 2021, risultando così la prima delle Marche in termini di presenze turistiche. “Non abbiamo la presunzione di credere che questi risultati vadano ascritti solo al nostro lavoro”, sottolinea ancora Varotti, “ma sicuramente ci piace attribuirci un po' di merito: la nostra attività di promozione è costante e dal 1° gennaio al 31 dicembre non si ferma mai”.
L’Itinerario della Bellezza 2023 comprende oggi, dalle iniziali 5, ben 21 località: perché ad Apecchio, Cagli, Cantiano, Colli al Metauro, Fano, Fossombrone, Gabicce Mare, Gradara, Mondavio, Pergola, San Lorenzo in Campo, Sassocorvaro Auditore, Tavullia, Terre Roveresche, sino alle più note Pesaro e Urbino, nella versione 2023 si vanno ad aggiungere le new entry di Cartoceto, cittadina che dà il nome all’unica DOP olearia della regione, Isola del Piano, culla del biologico italiano, Mondolfo Marotta, Borgo più bello d’Italia e Bandiera blu 2022, Mombaroccio, scrigno medievale dalle mura possenti, e Piobbico, feudo fiabesco della potente famiglia Brancaleoni.
E’ disponibile presso anche negli uffici IAT della provincia,
sull’app gratuita e sul sito confcommerciomarchenord.it
lunedì 3 luglio 2023
Il turismo sostenibile in Montenegro – La baia di Kotor
https://siviaggia.it/viaggi/europa/le-bocche-di-cattaro-fiordo-montenegro/9314/
Chi ama il mare incontaminato non potrà esimersi dall’organizzare un viaggio in Montenegro, dove si trovano le Bocche di Cattaro: si tratta di una baia splendida e spettacolare, caratterizzata da una serie di insenature che creano un suggestivo paesaggio costiero di grande impatto. Boka Kotorska, in italiano appunto Bocche di Cattaro, è meta di un turismo ancora discreto e poco chiassoso, e quindi ideale per chi è in cerca di tranquillità.
La baia è detta anche “la sposa dell’Adriatico”, per la struggente bellezza che si presenta al visitatore quando ammira questo meraviglioso spettacolo naturale. Le Bocche di Cattaro sono considerate il più meridionale fiordo d’Europa, titolo conteso dal Fiordo di Furore, vicino ad Amalfi. In entrambi i casi si tratta di antichi valloni fluviali invasi dal mare. Ecco tutto quello che c’è da sapere per visitare e raggiungere le Bocche di Cattaro, i fiordi del Mediterraneo.
Cosa vedere alle Bocche di Cattaro
Oltre a godere dei magnifici paesaggi delle Bocche di Cattaro, potrete visitare alcuni dei luoghi più affascinanti del Montenegro. Tra strade impervie e cittadine caratteristiche, ecco quello che potete visitare nei dintorni delle Bocche di Cattaro.
La strada panoramica di Kotor
La prima cosa da fare durante un viaggio nei fiordi montenegrini è percorrere la strada panoramica che dalla città di Kotor raggiunge Cetinje. “La strada dei 50 tornanti” è una delle strade più panoramiche d’Europa e attraversa una parte del Parco Nazionale di Lovćen. I tornanti, per quanto affascinanti, sono difficili da percorrere: assicuratevi di avere un mezzo adatto. Man mano che percorrete questa strada, avrete una vista sempre più spettacolare sulla baia di Kotor.
La città di Kotor, patrimonio dell’umanità
La principale città delle Bocche di Cattaro è Kotor (o Cattaro, appunto), è situata in fondo al fiordo e circondata da una cinta muraria. Si tratta del più imponente porto naturale del mar Mediterraneo ed è anche stata dichiarata Patrimonio UNESCO. Il centro storico, un labirinto di vicoletti e piazzette nascoste, si trova proprio tra le mura, su cui si può passeggiare per ammirare la città dall’alto.
Nella cinta muraria vi sono ben 30 chiese, tra le quali spiccano in particolare, oltre alla Cattedrale di San Trifone, quelle di Sant’Anna, San Luca, San Paolo e Santa Maria. Meritano una visita anche il Palazzo Ducale, dallo stile barocco ma anche un po’ rinascimentale, la Torre dell’orologio, il Palazzo Pima e il Palazzo Drago.
sabato 1 luglio 2023
Eurosostenibilità - Konsum srl racconta i contenuti dell'Obiettivo n.15 Vita sulla Terra dell'Agenda 2030
Giunti ormai a metà del 2023, il cammino di Eurosostenibilità continua. Konsum srl accompagna il percorso informativo quale partner di informazione, impegnandosi in un lavoro di documentazione e 'racconto' degli obiettivi dell' Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.
“L’Obiettivo 15 dell’agenda ONU 2030- commenta Valentino De Faveri, amministratore di Konsum srl-,recita: “Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità”.
Diamo un significato alle parole. La biodiversità è la ricchezza (varietà e quantità) di vita sulla terra: piante, animali e microrganismi, i geni che essi contengono, gli organismi in tutte le zone della Terra nelle quali le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita. Tutti insieme contemporaneamente, influenzandosi reciprocamente. Inoltre, questa infinita varietà di organismi viventi non è omogenea, ma nel corso del tempo, cambia da un ambiente all’altro.
Purtroppo, le statistiche delle varie organizzazioni mondiali, mostrano una costante riduzione della biodiversità e una perdita delle superfici boschive.
La diminuzione dei territori abitati da foreste, nostre protettrici, minaccia indirettamente il benessere di tutto il genere umano e direttamente le popolazioni povere (anche indigene) che ci vivono.
La foresta è parte integrante e fondante dell’ecosistema, fornisce ossigeno per la sopravvivenza degli esseri viventi, cibo per gli erbivori, nonché rifugio per una buona parte del mondo animale selvatico.
Si dice, con una fantastica metafora, che le foreste sono i polmoni della nostra terra ed è vero che grazie alla loro attività di fotosintesi assorbono la CO2, trattengono il Carbonio e liberano l’ossigeno.
“Parlare di questi temi e porsi degli obiettivi non è una battaglia green fine a sé stessa, è sopravvivenza.”
Protezione a 360°
L’obiettivo 15 si prefigge di proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi. Un processo già avviato che si dovrebbe sviluppare appieno entro il 2030. Ecco un riassunto:
garantire la conservazione, il ripristino e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua, delle foreste (arrestare la deforestazione, ripristinare le foreste degradate e aumentare la riforestazione e il rimboschimento) delle paludi, delle montagne e delle zone aride;
garantire la conservazione degli ecosistemi montuosi, incluse le loro biodiversità;
proteggere le specie a rischio di estinzione;
promuovere una distribuzione equa e giusta dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere un equo accesso a tali risorse, come concordato a livello internazionale;
agire per porre fine al bracconaggio e al traffico delle specie protette di flora e fauna, combattere il commercio illegale di specie selvatiche e introdurre misure per prevenire l’introduzione di specie diverse e invasive;
integrare i principi di ecosistema e biodiversità nei progetti nazionali e locali, nei processi di sviluppo e nelle strategie e nei resoconti per la riduzione della povertà;
mobilitare e incrementare in maniera significativa le risorse economiche da ogni fonte per preservare e usare in maniera sostenibile la biodiversità e gli ecosistemi.
Chi ospita chi?
È vero, la Natura non è una fabbrica eterna di prodotti e servizi per la nostra sopravvivenza. Come accennato all’inizio, i vari ecosistemi se la sono cavata benissimo per miliardi di anni, poi è arrivato l’uomo e la terra continuava a provvedere a sé stessa e al nuovo ospite. Poi l’uomo si è illuso che grazie alla sua intelligenza avrebbe potuto governarla, ma così non è accaduto anzi, e negli ultimi decenni il rapporto si è incrinato. Abbiamo sfruttato le risorse del pianeta perché lo consideriamo come una nostra proprietà invece siamo noi ad appartenere alla terra e, appena lo riconosceremo, potremo cominciare ad abitarla con attenzione e rispetto.
Come sempre, spetta al genere umano, a tutti i livelli di influenza e potere, ripristinare la bellezza, la salubrità, la sostenibilità.
giovedì 22 giugno 2023
Aquositas (Puglia) -Le spiagge più belle della costa ionica (3)
PUNTA PROSCIUTTO
Punta Prosciutto è un’altra delle spiagge più belle della Puglia e, secondo il quotidiano inglese The Telegraph, una delle spiagge più belle del mondo. Punta Prosciutto è costituita da zone più rocciose, a nord, e da una lunga striscia di sabbia bianchissima nella parte meridionale della spiaggia, al confine con Torre Castiglione. Il mare assume infinite sfumature dall’acqua marina al blu più profondo, e la natura incontaminata non ha subito grandi interventi da parte dell’uomo. La spiaggia di Punta Prosciutto viene anche chiamata la “palude del conte” per via di alcune zone acquitrinose che ricordano le antiche paludi che sorgevano in questa area della riserva naturale regionale Palude del Conte.
CAMPOMARINO
Continuando a risalire la costa ionica della Puglia si incontra la splendida spiaggia di Campomarino, in provincia di Taranto. Dune di sabbia chiara, immerse nella macchia mediterranea che digrada fino alle acque chiare e trasparenti, fanno della spiaggia di Campomarino un’ottima meta per una giornata di mare, possibilmente non in alta stagione quando è troppo affollata. Se amate lo snorkeling e le immersioni, verso i 6 metri di profondità si possono ammirare numerosi sarcofagi marmorei di età romana. Lunga 3 km, la spiaggia di Campomarino si presta anche a grandi passeggiate in riva al mare.
MARINA DI PULSANO
Risalendo ancora la costa ionica in direzione di Taranto si aprono infine una serie di piccole baie nei dintorni di Marina di Pulsano. Tra queste consigliamo la spiaggia di Lido Silvana di Pulsano, uno splendido litorale a forma di semicerchio protetto dalle dune di sabbia punteggiate dalla macchia mediterranea. Il mare è altrettanto meraviglioso e la spiaggia è attrezzata.
Aquositas (Puglia) - le spiagge piùbelle della costa ionica
LE SPIAGGE DI GALLIPOLI
La spiaggia più vicina al centro di Gallipoli tanto da essere abbracciata dalle antiche mura del castello è quella della Purità, adatta sia alla vita diurna che notturna. Nei dintorni di Gallipoli poi per un tratto della costa ionica, la sabbia lascia il posto alle rocce. A nord di Gallipoli si trova l’insenatura di Porto Selvaggio, immersa nella macchia mediterranea e in una fitta pineta costiera che digrada fino al mare. Vi troverete nel parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, tra i tratti più incontaminati dell'intero Salento. Potreste arrivare alla spiaggia di Porto Selvaggio via terra, camminando nella pineta, oppure via mare, con le imbarcazioni che partono da Porto Cesareo. Se cercate un lido attrezzato, invece, andate sulle vicine spiagge di Padula Bianca.
La costa poi ritorna sabbiosa quando ci si avvicina a Gallipoli, dove si trovano le spiagge di lido Conchiglie. A sud di Gallipoli, invece, troverete altre bellissime spiagge con vista sulla città. Tra queste consigliamo Punta Suina, di solito molto affollata e frequentata da giovani in cerca di divertimento. A Punta Suina la costa torna rocciosa e vi sembrerà di camminare in un paesaggio lunare, per cui servirebbero le scarpe da scoglio. Se non ce le avete tuffatevi nelle sue acque turchesi e trasparenti per lunghi bagni rinfrescanti. Punta Suina dista solo 10 km da Gallipoli, altrimenti scendendo più a sud, non perdete un bagno nelle acque limpide di Punta Pizzo.
PORTO CESAREO
Porto Cesareo è un tranquillo paesino di pescatori che d’estate si anima di turisti e vacanzieri che affollano le sue stradine dal tramonto in poi. Le sue spiagge ricordano quelle caraibiche: lunghe spiagge di sabbia finissima e chiarissima, acque turchesi e trasparenti e fondali bassi. Davanti a Porto Cesareo vedrete una serie di isolotti, il più grande dei quali, l’isola Grande o l’isola dei Conigli, dista circa 200 metri dalla costa e il fondale, alto circa 1 metro, permette di raggiungerla camminando. Sono tanti quelli che si arrotolano i pantaloni e si ritrovano sull’isola abbandonata per un picnic nel verde, ma ricordate che l’area fa parte del parco marino nazionale, quindi bisogna rispettare le rigide norme di comportamento.
Tra le spiagge più belle di Porto Cesareo c’è la rinomata spiaggia delle Dune, che si estende dagli scavi archeologici di Scala di Furno fino al promontorio che precede Torre Chianca. È una lunga spiaggia di sabbia protetta dalle dune dove troverete gli stabilimenti balneari Le Dune e il Tabù, l’ultima parte invece è libera. Un’altra bella spiaggia ma più piccola rispetto a quella delle Dune è il Lido Conchiglia. Le spiagge a sud di Porto Cesareo, invece, sono meno spettacolari ma possono essere raggiunte facilmente a piedi.
TORRE CHIANCA
Da non perdere la zona di Torre Chianca, situata nell’area marina protetta di Porto Cesareo, considerata il punto di partenza ideale per le immersioni. Sui suoi ricchissimi fondali potrete ammirare perfino cinque colonne romane in porfido, finite in mare dopo il naufragio della nave che le trasportava. Potrete raggiungerle con un’escursione in barca da Porto Cesareo oppure noleggiando un pedalò sulla spiaggia. Altrimenti esplorate le spiagge di sabbia nei dintorni di Torre Chianca.
domenica 9 aprile 2023
Il Buon Paese - La cucina agricola dell'Agriturismo B2O in Brussa
Dopo le storie, i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, sorseggiando Sibilla, birra
chiara in bassa fermentazione, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, si sono accostati
alla realtà del Birrificio agricolo.
La birra è leggera e fresca, per tutti i gusti e le occasioni.
Accanto alle birre sempre in catalogo, vi sono poi le speciali.
Davide, il Mastro Birraio, è un autentico artista del gusto: le birre speciali vengono proposte durante le diverse stagioni dell'anno, e magari non tutti gli anni.
“Sono una pura espressione delle selezioni stagionali e della creatività”.
Indugiamo anche sulle eccellenze che l'agriturismo ci offre: i salumi, deliziosamente artigianali, provengono dalle carni sapientemente lavorate con i norcini locali e provenienti dai maiali che crescono nell'Oasi.
Salame di tradizione, coppa, porchetta, soppressa e … una giardiniera semplicemente avvincente.
L'agriturismo ha poi instaurato dei rapporti di collaborazione con le altre attività locali : i formaggi
dell'azienda agricola Storti, il pane del Panificio da Toni, le uova dell'azienda Rina Pascotto....
La cucina agricola viene così ispirata ai valori di questa Terra.
“Abbiamo più volte parlato di come il menu del nostro agriturismo B2O in Brussa preveda prodotti della nostra azienda agricola o comunque locali, di come vari con la stagione e con le disponibilità, e di come le birre agricole B2O lo possano accompagnare: ma, concretamente, che cosa si mangia in Brussa? E come scegliere la birra giusta da abbinare?”
“Iniziamo naturalmente dagli antipasti. Questa è la stagione giusta per apprezzare al meglio le verdure raccolte nel nostro orto: ad esempio con una buona insalatona della casa, sicuramente adatta a giornate calde. A dare un tocco di sapore può contribuire la leggera speziatura agrumata della nostra blanche Terra, quasi a “condire” la verdura con il suo coriandolo e buccia d’arancia.
Ma antipasto può significare anche un tagliere di salumi e formaggi locali con sottoli sempre del nostro orto, magari accompagnata dalla versatile helles Sibilla, che con il suo leggero amaro balsamico pulisce ma non sovrasta la girandola di sapori del piatto; o ancora dei mini hamburger, sempre con carne e verdure di nostra produzione. In questo caso meglio preferire un sapore più deciso, come quello della weizen Jam Session, che unisce il fruttato della luppolatura americana al gioco finale tra acidulo e amaro tipico delle birre di frumento tedesche.
Passando ai primi, specialità dell’estate è la pasta fredda con le nostre verdure: magari accostata ad una pilsner Gabi, il cui amaro finale fa da elegante contrappunto alla dolcezza del pomodoro.
In quanto a secondi, la specialità della casa rimane la lunga serie di hamburger preparati con il pane fatto in casa e carne della nostra azienda agricola: ce ne sono per tutti i gusti, non avete che da scegliere. Anche sua maestà lo Stinco e le costine sono disponibili. Qualunque sia la vostra decisione, versatile negli abbinamenti con la carne è la Irish Red Ale Brussa, che sposa in un perfetto equilibrio la componente caramellata del malto con il taglio amaro finale.
Che dire…la brigata in cucina, lo staff dell’orto e in stalla vi aspettano, buon appetito!



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