lunedì 16 maggio 2022

Verona: aria di San Daniele

 




Si inizia a respirare l’aria di casa: San Daniele è ancora lontano, ma la visione della corona alpina sembra familiare, anche se qui non si sente l’aria di casa con le brezze provenienti dal mare. Anche il dialetto veneto, suona in qualche modo familiare! Potenza della Serenissima!

Perfino per quanto riguarda la cucina c’è un’affinità, particolarmente relativamente al prosciutto. Siamo qui infatti in terra di Prosciutto Veneto, anch’esso Dop; ci troviamo dunque in casa di esperti, ma il San Daniele non teme confronti!

Non si tratta infatti di stabilire quale sia il migliore, dato che sono ambedue eccellenti, ma di conoscerne le sottili differenze, che fanno preferire l’uno o l’altro, secondo i gusti.

Nei giorni dal 15 al 18 maggio, ciascuno potrà degustare il San Daniele, scoprendone le caratteristiche differenti da quello locale, nei seguenti esercizi:

Si tratta di locali assai diversi, in grado di accontentare qualsiasi tipo di pubblico ed ideali per una serena degustazione del Prosciutto di San Daniele: il Romeo, un bistrot dallo stile esotico, con, al piano superiore, un fornitissimo cocktail bar; il San Lorenzo, con una ricchissima enoteca , La Tradision, tipica osteria di una volta, in cui degustare salumi e formaggi, accompagnati dal buon vino del territorio ed infine la cucina del Via Fama Café, all’interno della storica “Corte Sgarzerie”.

Ognuno potrà dunque scegliere la cornice preferita, in cui degustare il San Daniele. Dopo l’assaggio ognuno potrà dire il proprio giudizio, che certamente sarà positivo per ambedue i contendenti, che rappresentano il meglio della produzione alimentare italiana e potranno essere piacevolmente accompagnati dai meravigliosi vini veronesi.

Gianluigi Pagano

martedì 4 gennaio 2022

GENNAIO MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, SALMONE SELVAGGIO NUTRIMENTO PER IL TUO FITNESS

 





Diceva Ippocrate che, se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico, avremmo trovato la strada per la salute.

E quanto importante sia occuparsi della salute lo abbiamo imparato proprio in questi anni difficili di pandemia.

Un’alimentazione equilibrata e corretta è senza dubbio il primo passo per dare al nostro organismo i nutrienti indispensabili, sia in calorie, sia in proteine per mantenere la massa muscolare e preservare il metabolismo.

Il mese di gennaio è l’ideale per i buoni propositi dopo le trasgressioni natalizie e per cominciare a porre le basi per una continua e benefica attività fisica.

ASMI, Alaska Seafood Marketing Institute, è l’ente preposto alla promozione dei prodotti ittici dell’Alaska e l’associazione interprofessionale che rappresenta l’industria della pesca in quel Paese attraverso programmi educativi, di ricerca e pubblicitari.

Per il mese di gennaio 2022, ha programmato IL MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, una serie di eventi e iniziative atte a portare alla ribalta le peculiarità del salmone selvaggio evidenziandole soprattutto per quanto riguarda il mondo del fitness.

Per tutto il mese sarà così possibile conoscere le virtù di questo straordinario pesce che nasce, cresce e vive nelle acque del Pacifico, attraverso un’ampia azione di comunicazione.

Il salmone selvaggio dell’Alaska sarà infatti protagonista sulla tavola della trasmissione “Cotto e Mangiato” condotta da Tessa Gelisio su Italia 1. La famosa ed esperta blogger fornirà le migliori ricette per gustarlo e per fare tesoro di tutti i suoi benefici.

Inoltre, il salmone selvaggio dell’Alaska, sarà presente nei punti vendita di Pam Panorama che, dal 27 dicembre 2021 ha dato il via alla “Festa del salmone”. Per l’occasione saranno disponibili depliant informativi per chi vuole conoscere meglio questo straordinario gioiello ittico.

Parleranno poi di salmone selvaggio dell’Alaska anche alcune tra le influencer più seguite sui social coinvolgendo i loro followers con consigli sull’alimentazione perfetta per atleti e dilettanti sportivi.

Infine, è prevista un’importante campagna di comunicazione su riviste specializzate e di alimentazione naturale.

Il salmone selvaggio dell’Alaska, per gli atleti, dai principianti ai professionisti, è un ottimo alleato per la salute e perfetto per migliorare l’efficienza nelle varie discipline sportive in quanto è un’ottima fonte di potassio, di vitamina D, B6, B12, zinco, selenio e magnesio, oltre ad avere un elevato contenuto di proteine e di acidi grassi omega-3.

Tutti questi elementi fanno sì che, assumendone più porzioni a settimana, venga largamente soddisfatto il fabbisogno di chi si allena. Ma non solo, il salmone selvaggio dell’Alaska rappresenta anche un ottimo aiuto per coloro che fanno esercizio fisico con l’obiettivo di dimagrire, Infatti, spesso si pensa che per raggiungere questo scopo, serva dare un drastico taglio alle calorie. In realtà, invece è importante non eliminare solo quelle ma introdurre in modo equilibrato proteine e calorie adatte a mantenere la massa muscolare e a preservare il metabolismo. Ed è proprio dal salmone selvaggio dell’Alaska che arrivano proteine di alta qualità a basso contenuto calorico a grassi sani.

 

Fitness e salmone? Certo, ma selvaggio, naturale e sostenibile. Come quello dell’Alaska!







Per maggiori informazioni:


www.alaskaseafood.it

FB Alaska Seafood Italia

IG akaskaseafooditalia



PR e ufficio stampa:

L.V. Pubbliche Relazioni s.r.l

Piazza Napoli, 24   

20146 Milano

Tel.  +39 02 45 49 60 51




















GENNAIO MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, SALMONE SELVAGGIO NUTRIMENTO PER IL TUO FITNESS

 

 

Diceva Ippocrate che, se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico, avremmo trovato la strada per la salute.

E quanto importante sia occuparsi della salute lo abbiamo imparato proprio in questi anni difficili di pandemia.

Un’alimentazione equilibrata e corretta è senza dubbio il primo passo per dare al nostro organismo i nutrienti indispensabili, sia in calorie, sia in proteine per mantenere la massa muscolare e preservare il metabolismo.

Il mese di gennaio è l’ideale per i buoni propositi dopo le trasgressioni natalizie e per cominciare a porre le basi per una continua e benefica attività fisica.

ASMI, Alaska Seafood Marketing Institute, è l’ente preposto alla promozione dei prodotti ittici dell’Alaska e l’associazione interprofessionale che rappresenta l’industria della pesca in quel Paese attraverso programmi educativi, di ricerca e pubblicitari.

Per il mese di gennaio 2022, ha programmato IL MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, una serie di eventi e iniziative atte a portare alla ribalta le peculiarità del salmone selvaggio evidenziandole soprattutto per quanto riguarda il mondo del fitness.

Per tutto il mese sarà così possibile conoscere le virtù di questo straordinario pesce che nasce, cresce e vive nelle acque del Pacifico, attraverso un’ampia azione di comunicazione.

Il salmone selvaggio dell’Alaska sarà infatti protagonista sulla tavola della trasmissione “Cotto e Mangiato” condotta da Tessa Gelisio su Italia 1. La famosa ed esperta blogger fornirà le migliori ricette per gustarlo e per fare tesoro di tutti i suoi benefici.

Inoltre, il salmone selvaggio dell’Alaska, sarà presente nei punti vendita di Pam Panorama che, dal 27 dicembre 2021 ha dato il via alla “Festa del salmone”. Per l’occasione saranno disponibili depliant informativi per chi vuole conoscere meglio questo straordinario gioiello ittico.

Parleranno poi di salmone selvaggio dell’Alaska anche alcune tra le influencer più seguite sui social coinvolgendo i loro followers con consigli sull’alimentazione perfetta per atleti e dilettanti sportivi.

Infine, è prevista un’importante campagna di comunicazione su riviste specializzate e di alimentazione naturale.

Il salmone selvaggio dell’Alaska, per gli atleti, dai principianti ai professionisti, è un ottimo alleato per la salute e perfetto per migliorare l’efficienza nelle varie discipline sportive in quanto è un’ottima fonte di potassio, di vitamina D, B6, B12, zinco, selenio e magnesio, oltre ad avere un elevato contenuto di proteine e di acidi grassi omega-3.

Tutti questi elementi fanno sì che, assumendone più porzioni a settimana, venga largamente soddisfatto il fabbisogno di chi si allena. Ma non solo, il salmone selvaggio dell’Alaska rappresenta anche un ottimo aiuto per coloro che fanno esercizio fisico con l’obiettivo di dimagrire, Infatti, spesso si pensa che per raggiungere questo scopo, serva dare un drastico taglio alle calorie. In realtà, invece è importante non eliminare solo quelle ma introdurre in modo equilibrato proteine e calorie adatte a mantenere la massa muscolare e a preservare il metabolismo. Ed è proprio dal salmone selvaggio dell’Alaska che arrivano proteine di alta qualità a basso contenuto calorico a grassi sani.

 

Fitness e salmone? Certo, ma selvaggio, naturale e sostenibile. Come quello dell’Alaska!







Per maggiori informazioni:


www.alaskaseafood.it

FB Alaska Seafood Italia

IG akaskaseafooditalia



PR e ufficio stampa:

L.V. Pubbliche Relazioni s.r.l

Piazza Napoli, 24   

20146 Milano

Tel.  +39 02 45 49 60 51





mercoledì 1 settembre 2021

Macedonia del Nord: Ohrid, il lago e i monasteri

 

 di Francesca Masotti

 


È nascosto nel sud della Penisola Balcanica, tra Albania e Macedonia del Nord -che lo possiede per 2/3: il lago di Ohrid è il più antico e profondo specchio d’acqua d’Europa. Dal 1979 il lato nord macedone fa parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità stilata dall’Unesco (quello albanese, invece, è stato iscritto nel 2019) insieme all’omonima cittadina, Ohrid, un pugno di casette bianche con tetti di mattoni rossi, custode delle chiese e dei monasteri più belli del Paese. La “Gerusalemme dei Balcani”, uno dei soprannomi della città per via delle numerose chiese presenti -si narra che nell’antichità ne possedesse ben 365, una per ogni giorno dell’anno- è la cartolina della Macedonia del Nord.

 

 

 

Il centro storico di Ohrid è un gioiellino: strade lastricate, chiese ortodosse, muretti a secco, piazzette nascoste e case in stile ottomano. Tra tutte, spicca Casa Robevi, una maestosa abitazione del XIX secolo appartenente a una delle più facoltose famiglie nord macedoni, oggi sede del Museo Nazionale, che vanta una prestigiosa collezione di reperti archeologici rinvenuti nell’area. Una visita alla Cattedrale Sveta Sofja, al cui interno sono custoditi preziosi affreschi risalenti all’XI secolo, prima di raggiungere la Chiesa di Sveti Jovan Kaneo. Un luogo dal fascino unico non solo per via della sua antica storia -la chiesa è infatti dedicata a Giovanni di Patmos da molti studiosi considerato come l’apostolo Giovanni, autore del Libro della Rivelazione, l’ultimo libro del Nuovo Testamento- ma anche e soprattutto per le viste che regala sul lago. 

Oltrepassata la fitta pineta alle spalle della chiesa, ecco Plaošnik, l’area archeologica più estesa della Macedonia del Nord. Qui la storia si tocca con le mani: è nell’attuale Monastero di San Pantaleone, altro gioiello culturale, che, infatti, San Clemente, discepolo dei Santi Cirillo e Metodio inventori del glagolitico, il più antico alfabeto slavo mai conosciuto, istituì una scuola e inventò l’attuale versione dell’alfabeto cirillico. Oggi questo alfabeto è usato ufficialmente, tra gli altri Paesi, in Russia, Bulgaria, Macedonia, Bielorussia, Kirghizistan, Mongolia, Ucraina, Tagikistan, Serbia, Montenegro. Nessuno si aspetterebbe un tale concentrato di storia in una destinazione così sconosciuta alla maggior parte delle persone, invece Ohrid stupisce per le sue testimonianze culturali. Non resta dunque che visitare anche l’Antico Teatro, ogni anno nel mese di agosto sede del prestigioso evento musicale Ohrid Summer Festival, la Fortezza di Samuil che dall’alto domina tutta la città e Old Bazaar Street, la via pedonale che conduce al quartiere turco della città dove tra moschee, spezie e montagne di dolci vi sembrerà per un attimo di essere stati catapultati in medio oriente.

Nelle belle giornate di sole, che qui non mancano, il lago risplende di una gamma di colori che variano dal blu all’azzurro al turchese e percorrere il litorale in auto è una delle avventure on the road più entusiasmanti che si possa fare nei Balcani. Dal finestrino della macchina si ammirano i villaggi dei pescatori da un lato e le barchette colorate in ormeggio dall’altro. Ogni tanto si intravedono spiagge e calette nascoste che, in estate, sono prese d’assalto dalle persone del posto e dagli abitanti di Skopje, la capitale: la Macedonia del nord infatti non ha sbocchi sul mare e il lago è la destinazione estiva prediletta del popolo nord macedone per godersi le calde giornate estive senza dover sconfinare in Grecia o recarsi altrove. Superati i villaggi di Sveti Stefan, Dolno Konjsko, Lagadin e Peshtani, si raggiunge Bay of Bones-Museo sull’acqua. Si tratta della ricostruzione parziale di un antico insediamento su palafitte in legno che, secondo gli studi realizzati in occasione degli scavi archeologici operati nell’area tra il 1997 e il 2005, esisteva lungo la sponda del lago in età preistorica. Il nome Bay of bones deriva dalle numerose ossa di animali e dai frammenti di vario tipo rinvenuti in loco durante gli scavi dagli archeologi. Il museo è composto da 24 repliche di case preistoriche, che consentono di immaginare come fosse la vita comunitaria in quell’epoca, e regala scorci mozzafiato sul lago e la natura circostante.

È il Monastero di Sveti Naum, nell’estremità meridionale della costa, l’ultima tappa lungo il litorale nord macedone del lago di Ohrid. L’antica chiesa, costruita nel XVI secolo su un sito originario preesistente risalente al 905 (il complesso monastico che la circonda è invece del XVIII secolo), è una nota meta di pellegrinaggio in Macedonia del Nord. Sarà per la sacralità del posto (la chiesa è infatti uno dei luoghi devoti dell’ortodossia nei Balcani), sarà per la posizione scenografica in cui è collocata in cima a una collinetta sotto la quale si trova una piccola laguna circondata da una foresta rigogliosa, dove vivono cigni, papere e una famiglia di pavoni, sarà per le viste incomparabili che regala sul lago che nasce proprio qui, le sorgenti si trovano infatti alle spalle del monastero, ma è impossibile non lasciarsi sedurre dall’eleganza e dal fascino di questo luogo unico al mondo. 

sabato 2 gennaio 2021

Valli del Natisone : un percorso per scoprire Carlo Emilio Gadda. Per le Vie della Letteratura e della Poesia

 




Borghi d'Europa propone nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica), un Percorso internazionale 'Le Vie della Letteratura e della Poesia'.


La Pro Loco Nediske Doline.Valli del Natisone propone un Percorso Letterario nelle Valli del Natisone : una passeggiata inedita sui passi dello scrittore Carlo Emilio Gadda.


Sverinaz (Clodig) accampamento della 470^ compagnia mitragliatrici – 5 ottobre 1917. Ore 11” .
Con questo incipit inizia il nostro primo percorso letterario sui passi che portò lo scrittore Carlo Emilio Gadda, allora Tenente volontario degli Alpini, da Clodig di Grimacco, a Sverinaz, Trusnje, Kras, prima a Dreženca e poi sul fronte del Krasji Vrh sopra Caporetto, dove il 25 ottobre 1917 venne fatto prigioniero.
La poetessa di Topolò Antonella Bukovaz, durante la camminata, ci leggerà brani e versi tratti dal Taccuino e opere di Gadda.
Saranno toccati i luoghi vissuti dallo scrittore e che lo stesso ha percorso e riportato nel suo: “Taccuino di Caporetto Diario di guerra e prigionia ottobre 1917 aprile 1918” ed.Garzanti. Lasciatoci alle spalle il paese di Clodig-Hlodic (m 253) con le sue ottime trattorie risaliremo la valle formata dal corso del rio Rieka e, su facile mulattiera, si raggiungerà Sverinaz (m350). Da qui per strada interpoderale arriveremo a Trusnje, (m650) per espugnare la cima al Monte Planino (m 704), dove il Tenente Gadda sovraintendeva agli scavi e appostamenti di Zona.
Dal diario: “…Ore 12.00 si lasciò l’accampamento di Sverinaz sotto un’acqua torrenziale. Salimmo a Trusnje (m 650), Kras (m 663) con marcia discreta. Vento e pioggia vita terribile. E la pioggia ci macera. Vita d’Inferno. Arrivammo a Caporetto verso le 10 di sera fradici e stanchi”.
Dalla cima del Planino, scollinando lungo i contrafforti dello stesso monte che cinge la sinistra orografica del torrente Koderiana che dà il nome all’omonima valle, si raggiungerà il Mulino Tebogatin (m 250) non prima aver attraversato il torrente Koderiana, caro allo scrittore.
Da qui arriveremo al paese di Seuza (m 335) dove saremo preziosi ospiti di Luisa presso la Hiša Balentacova (Balentazova) per un aperitivo ristoratore e per affettuose conversazioni.
Dopo aver deliziato quanto ci ha preparato Luisa, scenderemo a Clodig (m250) dove presso la Trattoria alla Posta - Stazione di transito degli Artisti che salgono a Topolò - apprezzeremo l’arte culinaria di Maria.

Altre informazioni
Il percorso si snoda su sentiero facile e adatto a tutti e si sviluppa per 10 km. Dislivello 451 m. Abbigliamento da trekking, scarpe comode, acqua secondo le proprie esigenze. Sono graditi gli amici a quattro zampe. Clodig di Grimacco si raggiunge per comoda strada asfaltata di fondovalle. Giunti a Cividale seguire indicazioni per San Pietro al Natisone. Giunti in località Ponte San Quirino seguire indicazioni per Grimacco Topolò, Kolovrat.

Informazioni e iscrizioni
Pro Loco Nediske Doline - Valli del Natisone
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG per le Valli del Natisone
cell. 349 3241168 -info@nediskedoline.it - www.nediskedoline.it - www.vallidelnatisone.eu


Pro Loco Nediške Doline - Valli del Natisone
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG Valli del Natisone
info@nediskedoline.it  www.vallidelnatisone.eu - www.nediskedoline.it
cell. 349 3241168 (tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00)






sabato 12 dicembre 2020

Da “Dussin”, incontro al vertice!

 



 


 



Vero e proprio incontro al vertice tra i notabili dei rispettivi settori, con il coordinamento dell’Associazione Borghi d’Europa che organizza “incontri specialistici” come questo, patrocinati dalla IAJ (Iniziativa Adriatico-Jonica, forum intergovernativo per la cooperazione nella regione adriatico-jonica).  Ritrovo a Piavon - territorio opitergino - nel noto ristorante e locanda “Dussin” – sempre in attenta osservanza delle norme stabilite dal DPCM anti Covid 19 – ospiti di Nereo Dussin che, con moglie, figli e competenti collaboratori, gestisce il locale di famiglia, avviato dal papà Alfeo che storicamente si è dedicato alla nobile cucina di pesce, proponendo piatti della tradizione marinara di ascendenze caprulane (da Caorle) sempre eccezionali per freschezza e qualità del pescato. Il Dussin (recentemente ristrutturato, 2 ampie sale per oltre un centinaio di coperti, arredato con buon gusto ed eleganza) ha trovato in questi ultimi anni un suo preciso spazio gastronomico, continuando la tradizione dell’alta cucina con un menù che spazia tra polenta e schie, capesante alla veneta, gransoporo (granchio parente della granceola) con verdure di stagione, tagliolini con i go, risottini marinari, fagottini con scampi e asparagi o funghi o radicchio di Treviso e ancora pesce al forno, al sale o alla griglia a legna. Dulcis in fundo: panna cotta alla liquirizia, gustosi semifreddi, tradizionale tiramisù trevigiano, crostate ai frutti di bosco o con confetture fatte in casa, sfogliatina alla crema Chantilly, mousse di yogurt alla frutta fresca (mhmm…).  Ampia e apprezzabile la scelta dei vini. E qui si apre un mondo: dal Prosecco di Conegliano Valdobbiadene – rappresentato per l’occasione dagli Spumanti Daldin, “il Prosecco ad arte”,   metodo Charmat, vinificazione in bottiglia, un DOCG a 6 gr di residuo zuccherino! L’Azienda nota per le “donne Daldin” perchè 30 anni fa, Norma e Lena insieme alla Maculan di Vicenza, in Veneto, erano chiamate le “donne del vino”… oggi a mantenere viva la tradizione, c’è anche la figlia Alessandra (e il marito Oscar, è l’unico uomo…) – fino ai migliori vini delle terre del Piave, a quelli del Trentino Alto Adige e della Franciacorta. Poi ci sono i friulani, per i quali, erano presenti al “vertice”, Fabian Korsic (Vinoteca colli San Floriano) e Gianluca Pelizzon (Villa Vasi) ad impersonificare il “Collio”, territorio con il suolo composto dalla “ponca” (marne e arenarie stratificate che originano dall’epoca geologica eocenica) terreno che nutre e arricchisce le viti, donando ai vini che vi si producono, tratti distintivi di mineralità e salinità che li rendono unici. Lì si ottengono Collio bianco, Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia (Somnja) e Merlot, comunque… tanta roba!  Fabian Korsic è in Giasbana (Jazbine in sloveno) nel cuore del Collio. Lì famiglia Korsic vive da molte generazioni. In quella zona dove le correnti calde del mare Adriatico mantengono l'uva asciutta e, le Alpi Giulie a nord, la proteggono dalle correnti fredde e dalle piogge. In quel “cru” nasce cresce ed è raccolta con cura e dedizione l’uva che, dopo un meticoloso processo di lavorazione, dà vita ai vini Korsic. Gianluca Pelizzon, invece, è in località Villa Vasi a pochi chilometri a nord di Gorizia, alle falde del monte Sabotino (609 metri, Sabotin Park Miru in sloveno) che domina parte della pianura isontina del Collio: 20 ettari a vigneto dove Gianluca si sta avvicinando al “biologico”; lui è all’esordio nel mondo commerciale con le sue 4 etichette (graficamente molto belle, rappresentano la sua storia familiare). Tornando a Dussin, oltre al ristorante, c’è di più… la locanda: camere organizzate per un soggiorno completo e piacevole (per non fumatori) in stile moderno, comode, spaziose, eleganti, insonorizzate, dotate di aria condizionata, TV satellitare e, fuori, parcheggio videosorvegliato. Il tocco di Nereo si nota, ovviamente, per la prima colazione (consumata in saletta colazioni e/o in camera): un tripudio di delizie caserecce, con torte, biscotti, miele e confetture. Per le note vicende, Dussin propone anche servizio “take away” (tel. 0422752130) sempre attento al protocollo di sicurezza anti Coronavirus: distanza di sicurezza, guanti, mascherine e igienizzante per le mani. 
A conclusione dei “lavori” (con gradevolissima degustazione comprendente antipasto di crudités in pinzimonio con salsa di senape e con verdure pastellate, spaghetti integrali alla chitarra al nero di seppia con moscardini, canocchie in bellavista gratinate e semifreddo al pistacchio con amarena, tutto innaffiato dall’Extra Dry Daldin, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG (giallo paglierino luminoso dai riflessi verdi, perlage fine e persistente, elegante, delicato, fruttato e floreale, al gusto, fresco, armonioso e delicato) da Ribolla gialla di Villa Vasi (giallo prevalentemente paglierino, aroma delicato e floreale, molto profumato e armonioso) e Tocai  Korsic (giallo paglierino con riflessi dorati, cristallino, abbastanza consistente; al naso è fine, intenso, con sentori di mandorla, mela, grafite e sul finire, note speziate e balsamiche).  
Lo scopo del vertice è raggiunto: l’obiettivo di “fare rete” per favorire gli scambi culturali e istituzionali che valorizzino e promuovano la conoscenza e lo sviluppo delle culture locali in tutte le loro espressioni è acquisito e confermato anche dai prossimi appuntamenti già programmati per il 2021… Apperò i Borghi d’Europa!

Ristorante Locanda Dussin 
Via Maggiore 60  Piavon di Oderzo (TV)
a 5 km dall'uscita autostradale A4 di Cessalto (TV) in direzione Oderzo

Tel. 0422752130 Mobile 3477210172 info@ristorantelocandadussin.com

Spumanti Dal Din Srl
Via Monte Grappa 29  Vidor (TV)
Tel. 0423987295
daldin@daldin.it

 Korsic Vini
Loc. Giasbana 11 San Floriano del Collio (GO) 
Tel. 3489112824

Az. agricola Villa Vasi di Pelizzon Gianluca
Località Villa Vasi 15  Gorizia (GO) 
Tel. 3477800077
Az.agricolavillavasi@gmail.com