venerdì 14 dicembre 2018

Il Medio Friuli e il 2019 Anno del Turismo Lento : l’incontro a Là da La Grise



La rete internazionale Borghi d’Europa ha tenuto una conferenza stampa di fine anno
alla Osteria Là da La Grise a Talmassons (UD),per ‘raccontare’ le iniziative sviluppate
nel Medio Friuli per l’Anno del Patrimonio Culturale e i percorsi di informazione previsti
nel 2019 Anno del Turismo Lento.
I temi del turismo slow incontreranno le Terre di Mezzo molte volte : per le Vie del
Gusto le iniziative de ‘I luoghi del desiderio’ (100 tane del gusto visitate in incognito e
segnalate dai giornalisti e dai comunicatori di Borghi d’Europa), grazie al partenariato
di informazione del Centro Dolce Friuli e del brand Tissi ; per i Mulini del Gusto e le
Vie d’Acqua le iniziative con il mondo delle farine, le realtà della panificazione, della
pasticceria e della pizza ( preziose le testimonianze di FriulPizza di Varmo e di Giroldo’s
Pizza di Flambro) e la storia delle risorgive ; l’incontro con il tessuto produttivo del
territorio,per narrare un’altra storia.
Proprio su questo ultimo punto vi è stato l’intervento di Fabrizio Cattelan, di CDA
di Cattelan srl,società di gestione di distributori automatici, in Flumignano.
“Da oltre 40 anni la nostra Azienda opera nel settore del Vending,con una forte spinta alla
ricerca e all’innovazione sul fronte del design e della tecnologia delle macchine,
previlegiando la partnership con imprese produttrici del settore alimentare e non solo,
investendo sulla formazione del personale e con uno spiccato orientamento alla green
philosophy e alle soluzioni per il benessere della persona.Azienda del Vending in costante
crescita,CDA è conosciuta come portabandiera della Responsabilità Sociale d’Impresa.
Negli anni CDA non si è infatti limitata alla distribuzione automatica diventando punto di
riferimento del settore,ma si è distinta con successo in progetti legati alla Respnsabilità
Sociale d’Impresa, alla salvaguardia dell’ambiente, alla discussione di corretti stili di vita
attraverso la sana alimentazione”
Borghi d’Europa promuoverà incontri in Friuli e a livello nazionale e internazionale su questi
temi, grazie alla collaborazione che Giuseppe Gaspari, giornalista ed enogastronomo, Palato
Anarchico, ha assicurato al progetto che avrà in CDA l’interlocutore previlegiato.

Poi ci ha pensato la cucina della Osteria Là da La Grise a rendere la conferenza stampa
a convivio degna di tal nome. La squadra di Cristina e Renzo ha offerto un ‘brano’
eccellente di come si possa essere creativi, senza snaturare le proprietà primarie degli
alimenti.
Alla fine Gianna e Roberta hanno raccontato la storia della Latteria Sociale di
Talmassons, con una degustazione di formaggi accompagnati dal ramandolo dell’azienda
agricola Micossi di Tarcento. L’Azienda,a conduzione familiare, propone da tre generazioni
i vini dei Colli Orientali. Oltre al ramandolo vogliamo ricordare il refosco dal peduncolo
rosso,lo schioppettino,il cabernet franc, il franconia, l’uvaggio Sidilis rosso,il Sidilis Bianco
(vitigno autotono Friulano) e il Picolit.

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sabato 24 novembre 2018

Osteria da Ninetta in Borghi d’Europa



La rete internazionale Borghi d’Europa ha inserito il Veneto Orientale
nel percorso d’informazione dell’Anno del Patrimonio Culturale Europeo e
dell’Anno del Cibo Italiano.
La costruzione e la comunicazione de Le Vie del Gusto è uno dei principali
itinerari che i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa stanno sviluppando.
Così ad Annone Veneto una tappa all’Osteria Ninetta ha svelato ai giornalisti
e ai comunicatori di Borghi d’Europa una realtà sorprendente.
Ambiente vintage, con numerosi inserimenti di oggetti che sono i ‘segni’ di
altri tempi,in un contesto allegro, solare, commentato da una colonna musicale
anni ‘70 e ‘80.
Ferdinando,il grande capo, viene da una solida esperienza come cuoco
ed ha voluto, per la sua avventura imprenditoriale, misurarsi con una scommessa
chiara : cucina che si ispira alla tradizione,alla stagionalità, con quel pizzico di creatività
e di personalizzazione che di certo non guastano.
E’ difficile,oggi, incontrare dei personaggi dotati di carisma e di determinazione.
Ancor più nel mondo della ristorazione, ove tra improvvisati e tromboni di regime,ù
annegano troppo spesso le speranze del buon cibo.Che è e resta un’arte.
Alla Ninetta ci siamo.
“Osteria Da Ninetta è un tuffo nel passato, pranzi e cene di carne e pesce immersi
nell’atmosfera degli anni 60/70 italiani. Puoi scegliere fra la cucina di tradizione
veneta e piatti contemporanei. Inoltre puoi goderti i nostri aperitivi alternativi con
tutti i prodotti della nostra terra. Ninetta a te speta! Spritz e prosecco con patatine
del sacchetto ?Anca NO! In cicchetteria aperitivo come nei bacari veneziani, sarde
fritte, polpette di carne come le faceva la nonna, di ricotta nostrana, baccalà mantecato,
nervetti, melanzane panate …. sono solo un esempio …Pesce fresco, nulla di congelato,
capesante, cappelunghe, canestrelli, sarde, folpi, pevarasse e molto altro … arriva tutto
dal nostro mare! "
Per tutti questi buoni motivi i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno
invitato l’Osteria a partecipare alle iniziative del progetto europeo.
Va bene così!
Partner d’informazione del
progetto europeo :
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venerdì 23 novembre 2018

Le Valli del Natisone all'Osteria della Stazione l'Originale, a Milano


La rete internazionale Borghi d'Europa presenta a Milano,Vetrina del Gusto le iniziative di
informazione che nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio Culturale) e nel 2019 (Anno Europeo
del Turismo Lento), toccano due terre di confine : le Valli del Natisone in Friuli Venezia Giulia
( Caporetto e dintorni in Slovenia) e la Valtellina ( Valposchiavo in Canton Grigioni,Svizzera).
L'incontro si tiene alla Osteria della Stazione l'Originale di Milano ; "dalla sua posizione privilegiata, l’Osteria fa l’occhiolino ai treni che corrono via veloci dai binari della Stazione Centrale e, come un sala d’attesa ferroviaria d’altri tempi, regala ai suoi ospiti un ambiente accogliente e caldo che invita a una lunga sosta, per lasciarsi andare al piacere del palato e delle chiacchiere."

Dalle Valli del Natisone l'Istituto di cultura slovena racconterà un territorio ricco di fascino e
occasioni enogastronomiche, in un autentico tempio della cultura e della cucina friulana.
L'incontro 'racconterà' anche il piano di comunicazione che riguarda le Valli del Natisone e
la Valtellina nel 2019.
L'iniziativa si svolge grazie al partenariato di informazione di una azienda friulana il Centro Dolce Friuli e del suo brand Tissi,Assaggio a Nordest.
"Tissi è un brand interno di Centro Dolce che esiste da diversi anni -osserva Saba Tisiot,CEO dell'Azienda-, nel 2018 abbiamo deciso di puntarci molto di più. Siamo convinti che sia la strada giusta. I consumatori sono sempre più attenti, prediligono prodotti bio, a km 0, senza glutine, anche se a volte questo tipo di scelte di qualità, richiede spendere qualche centesimo in più. Nel futuro, questo modo di fare impresa, verrà ulteriormente evidenziato e certificato, grazie alla creazione di uno stabilimento di produzione interno, a marchio Tissi, che riguarderà solo prodotti legati alle tradizioni del nostro territorio, a km 0."

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sabato 17 novembre 2018

Le Vie del Gusto a Portogruaro : la Macelleria Rosticceria Mian in Borghi d’Europa




La rete internazionale Borghi d’Europa ha inserito il Veneto Orientale nel percorso
d’informazione dell’Anno del Patrimonio Culturale Europeo e dell’Anno del Cibo Italiano.
Uno degli itinerari sviluppati dalla rete riguarda le Vie del Gusto e,in particolare nella
storica Città di Portogruaro.

In questo viaggio i giornalisti e i comunicatori hanno incontrato la
“ La nostra famiglia opera nel settore delle carni -ci racconta Natalino-, da almeno
tre generazioni. La filosofia alla quale ci siamo sempre ispirati è semplice : garantire
la qualità partendo dalle scelte, al vivo nelle stalle dei contadini, che conosciamo da
anni e anni.Dopo la macellazione la carne arriva nel nostro laboratorio, dove viene
preparata con cura e competenza.”
Quella cura e competenza che portano il macellaio di oggi ad essere anche un po’
gastronomo : ecco dunque le proposte prontocuoci,appetitose,fantasiose per andare incontro
ai problemi di tempo delle donne in carriera.
“ La nostra professione si è evoluta nel tempo e si è arricchita di nuovi spunti e di opportunità – osserva Alessandro (terza generazione del Mian nell’arte-: la stessa attenzione la riserviamo ai salumi, sia quelli che creiamo nel nostro laboratorio sia quelli che acquisiamo da altri fornitori”.
Notiamo che anche i prodotti ‘di complemento’ (sughi, vini,ecc.) sono scelti fra le produzioni
artigianali d’eccellenza, che non si trovano certamente nella grande distribuzione.
Proprio per questi motivi, i giornalisti e i comunicatori della rete Borghi d’Europa hanno
invitato la Macelleria Rosticceria Mian a partecipare alle iniziative di Borghi d’Europa, poiché rappresenta un esempio autorevole nella ‘filiera corta’ agroalimentare del Veneto Orientale.

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domenica 7 ottobre 2018

La visita all'Agriturismo il Capretto


La rete internazionale Borghi d'Europa ha realizzato nei primi giorni di settembre a Santa Maria di
Feletto, due giornate di informazione sui temi dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
I giornalisti e i comunicatori della rete hanno individuato 16 temi sui quali insistere per i percorsi
d'informazione, che hanno come filo logico comune il fatto di essere 'nascosti' o semplicemente
meno conosciuti.
Conegliano e dintorni sono stati esplorati con curiosità e attenzione, sia per gli aspetti dei segni
della storia, che per le vie del gusto. Questo blog è il 'risultato di questo specialissmo viaggio del
buon e bello vivere.


La visita all'Agriturismo il Capretto
Ci aveva incuriosito non poco quel cartello all’uscita dell’autostrada a Conegliano :
agriturismo al Capretto, menù contadino.
In tempi sospetti in cui i valori della genuinità sono talvolta posti al servizio di atti-
vità che solleticano la memoria senza per questo proporne i contenuti, non potevamo
che realizzare una delle nostre solite visite gustose.
L’occasione : il 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale e Anno del Cibo italiano.

Così ci siamo seduti in una bella e ariosa sala, un servizio cortese ha preso la nostra
comanda, che si è orientata subito su di una amatriciana e un buon piatto di ossobuco.
La pasta e il suo commento hanno giustamente fatto una degna fine : con la scarpetta,
a sottolineare il gradimento. L’ossobuco, commentato con uno splendido sugo di
pomodoro di casa, non ha fatto che completare al meglio la visita.

Cinzia Dario e la sua famiglia hanno saputo proporre nel loro casolare ‘ripensato’
una linea di cucina semplice, dove il richiamo alla contadinità non è un vezzo, ma
il vero riferimento alla realtà aziendale.
Il Capretto offre anche ai suoi visitatori le verdure stagionali del proprio orto, i salumi
di ‘casada’ dai sapori decisi e ben definiti.


“Nella nostra azienda -racconta Cinzia-, alleviamo diverse specie animali: capre tibetane,
conigli,cavalla, anatre, faraone, tacchini, polli e maiali.Diamo particolare attenzione alla dieta dei nostri animali: un giusto equilibrio di cereali e del buon fieno sono le basi fondamentali per la loro crescita. Oltre alla fattoria coltiviamo anche:viti Prosecco D.O.C., patate, fagioli ,pomodori, zucchine, radicchio ,insalata,asparagi, melanzane,
peperoni, verze , broccoli ecc..”
L’agriturismo Al Capretto propone menu’ alla carta sempre diversi, ogni giorno si possono trovare piatti tipici della zona, al fine settimana su prenotazione abbiamo lo spiedo, carni in tecia come il capretto, coniglio, polli ruspanti, anatra nostrana, oca ecc… anche per asporto. Non mancano antipasti misti con affettati e formaggi anche di capra, piatti vegetariani e primi piatti.
La rete internazionale Borghi d’Europa ha così inserito il Capretto nella speciale lista dei locali
del previlegio, per questo 2018 benedetto!

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domenica 30 settembre 2018

BORGHI D’EUROPA:PASTA NEGRI,LA PASTA DELLA VALTELLINA



Il percorso di informazione che la rete Borghi d’Europa sviluppa ne ‘2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed Anno del Cibo Italiano, ha già incontrato in alcune occasioni la pasta del pastificio Pasta Negri di Chiuro.
Dopo una prima degustazione in Friuli-Venezia Giulia, a San Vito al Tagliamento, la pasta (spaghetti di grano duro italiano con nero di seppia biologici) è stata la protagonista a convivio delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale che si sono svolte a San Pietro di Feletto, nei Colli di Conegliano. La Valtellina è stata raccontata a giornalisti e comunicatori provenienti da otto regioni italiane ed otto Paesi Europei e la Pasta Negri, assieme ai vini della Cantina Nera e dell’azienda agricola Caven di Chiuro e alla bresaola del Salumificio Paganoni, ha saputo ben rappresentare la ricchezza e la varietà delle eccellenze di quella terra benedetta.
Infine, le due giornate in Valtellina, con l’incontro di informazione per presentare ufficialmente il progetto, con la partecipazione delle aziende scelte e invitate dai giornalisti, dell’Amministrazione Comunale di Chiuro, della Comunità Montana e del Consorzio Turistico di Tirano.
Francesco e Maria sono intervenuti, nel corso di una efficace intervista multimediale, ripercorrendo la storia della loro esperienza professionale e di vita.
Pasta Negri, la pasta della Valtellina. 
Il pastificio si trova a Chiuro, un piccolo paese che sorge tra le montagne della Valtellina.
Nel cuore delle Alpi italiane abbiamo a disposizione, come ingredienti indiscutibili, la purezza dell’acqua e l’ambiente più adatto al tipo di produzione. Inoltre, l’eccellenza delle materie prime e l’accurato processo di produzione ci portano a ottenere un prodotto di alta qualità. Infatti, con il nostro prodotto desideriamo offrire una base per un’alimentazione sana e trasparente con un alto potenziale di sviluppo e funzionalità. Quello che facciamo è portare la produzione tradizionale della pasta ai giorni nostri. Applichiamo le tecnologie più innovative tenendo conto delle necessità nutrizionali e mantenendo l’essenza della pasta artigianale.
Pasta Negri produce pasta concepita come un’opera d’arte che prende forma nel nostro laboratorio, per offrire la miglior base per lo sviluppo creativo di qualunque tipo di preparazione. In questo modo, i nostri clienti diventano gli autori delle loro proprie creazioni.
Nell’intervento Francesco e Maria hanno ricordato le fondamenta delle loro scelte: “Le materie prime di prima qualità̀ per la pastificazione ci offrono la base per la produzione delle due linee di prodotto Pasta Negri. In particolare sono utilizzate: semola di grano duro Kronos biologico, da filiera italiana certificata, per la Linea di pasta 100% di semola di grano duro italiano e la farina di grano saraceno integrale biologica per la Linea di pasta con grano saraceno integrale biologico, la quale viene macinata a Teglio, paese patria del Pizzocchero e cuore della rinomata gastronomia valtellinese. A questi ingredienti selezionati con cura si uniscono l’acqua che sgorga dalle fonti naturali Duse e Moiane, situate tra i 1200 e 1400 m. di altitudine, nelle Alpi Italiane e l’uso delle tradizionali trafile in bronzo ed un’essiccazione lenta a bassa temperatura. Di questa forma il processo culmina con una pasta completamente “artigianale”.
Inoltre, abbiamo da poco aggiunto delle paste speciali ottenute miscelando alla nostra semola di grano duro italiano biologica svariati ingredienti come spinaci, pomodoro essiccato italiano, curcuma indiana e nero di seppia.”

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venerdì 15 giugno 2018

Le proprietà benefiche della trota


https://dilei.it/benessere/le-proprieta-benefiche-della-trota/463995/
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 La trota iridea garantisce numerose virtù per la salute dell’organismo. Si tratta precisamente di un alimento ricco di proteine, potassio e ferro. La varietà di ricette rende questo alimento uno dei cibi più gustosi a tavola, grazie ai suoi benefici e valori nutrizionali. La trota è un pesce d’acqua dolce appartenente alla specie dei salmonidi. Il suo aspetto ricorda molto il salmone, ma a differenza di quest’ultimo, la bocca della trota è leggermente più grande. Le pinne invece sono più corte e la dimensione del corpo è più piccola. Si trova in Europa, ma anche in Africa, in America Settentrionale e nelle zone nordiche dell’Asia. Non si tratta di un pesce indolente, infatti questa specie ha l’abitudine di spostarsi costantemente da una zona all’altra senza alcun tipo di problema. In realtà, non tutte le trote sono uguali. Quest’ultime, infatti, possono presentarsi con una fisionomia differente in base al loro sviluppo. Occorre quindi imparare a riconoscerle attraverso delle semplici caratteristiche. Precisamente, durante la giovane età il corpo della trota iridea si presenta snello ed allungato, mentre una volta che raggiunge l’età adulta, la fisionomia cambia diventando più massiccia e robusta. Questi pesci sono particolarmente noti per essere dei perfetti predatori, costantemente affamati.

Generalmente, la trota iridea si ciba di insetti, rane, vermi, ma all’interno della sua dieta vi possono essere anche altri pesci. Le trote di allevamento invece hanno un’alimentazione leggermente differente, poiché tendono a cibarsi di qualsiasi cosa commestibile che si trova all’interno dell’acqua e di mangime. Quest’ultimo è composto da farine animali. In particolare, è a base di crostacei. Quali sono dunque le proprietà nutritive della trota iridea? Le virtù di questo pesce sono tantissime. Ebbene sì, questa specie cela numerosi vantaggi e benefici per l’organismo più di quanto si possa immaginare. La trota iridea è un alimento ricco di proteine, le quali hanno un importante valore biologico. Non solo, il suo consumo assicura un’elevata quantità di ferro e potassio. Pertanto, questo alimento è particolarmente indicato per le diete ipocaloriche. Le virtù di questo pesce possono anche rivelarsi il rimedio ideale per contrastare gli stati di ipertensione.

In dettaglio, la trota è fra gli alimenti ricchi di vitamina D, ma vi sono anche la vitamina B1 e la vitamina PP. Non sono da sottovalutare i benefici della trota salmonata, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti. Al contrario dell’altra specie, il colore della carne di questo pesce si presenta più rosa. Questa caratteristica è dovuta alla quantità di carotenoidi che vengono assorbiti dal mangime che viene fornito in allevamento. Dato che la trota iridea è consigliata per un regime alimentare ipocalorico, non resta che approfondire in dettaglio le calorie che vengono assunte dal consumo di questo pesce. Precisamente 100 grammi di trota equivalgono a circa 148 calorie. Gran parte delle sostanze che vengono assunte corrispondono ad acqua e ed è completamente priva di carboidrati. Nonostante le caratteristiche specifiche, distinguere le trote non è così facile come può sembrare. Vi sono però delle razze più comuni che si possono trovare in Italia. Prima fra tutte è la trota fario. Quest’ultima è fra gli alimenti più apprezzati, è diffusa nelle zone alpine all’interno di laghi, torrenti e fiumi.
Questo prezioso pesce non solo è noto per il suo sapore delizioso, ma assicura anche delle importanti proprietà. La trota sarda invece rispecchia le stesse caratteristiche, ma è maggiormente diffusa nelle zone del Centro Sud. Poi vi è anche la trota marmorata, detta anche “marrone” e la “trota del lago”, definita anche “carpione”. La trota iridea invece, viene chiamata anche “trota arcobaleno” ed è una specie americana molto riconosciuta in Italia nell’ambito della pesca sportiva. Questa specie si adatta facilmente agli ambienti. Riesce infatti a vivere tranquillamente in qualsiasi luogo. Un fattore molto importante però è l’ossigeno, poiché dev’essere più che sufficiente per il benessere di questo tipo di pesce. Nonostante ciò, la trota iridea si sta diffondendo rapidamente anche all’interno degli ambienti naturali. Essendo uno dei pesci più utilizzati negli allevamenti, il costo non è elevato. A renderlo un pesce particolarmente pregiato è una caratteristica ben precisa, ovvero la trota si trova esclusivamente all’interno di acque pulite e questo è un vero e proprio vantaggio per la salute del consumatore. Tuttavia, per eliminare completamente la presenza di eventuali batteri si consiglia di cuocerla accuratamente, evitando di consumarla cruda. Sono tantissime le ricette sulla trota iridea. La varietà più comune per gustare un piatto veloce e prelibato prevede di lessare il pesce ed unire del prezzemolo, limone e pepe. Per dare un tocco di sapore in più si può anche optare per la maionese.
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Iniziativa di informazione della rete internazionale BORGHI D'EUROPA
Grazie a ….. :
TROTA OASI SILE di Emanuele Durigon (Santa Cristina di Quinto di Treviso)
Osteria AE RODE ( Paese-Tv)

ITTICOLTURA TONINI (Saletto di Piave)
Ristorante COLOMBO Cafè (San Bartolomeo di Breda di Piave)
 
Milanese srl, Costruzioni Meccaniche per l’Acquacultura (Bertiolo del Friuli)