giovedì 22 giugno 2023

Aquositas (Puglia) -Le spiagge più belle della costa ionica (3)

 


PUNTA PROSCIUTTO

Punta Prosciutto è un’altra delle spiagge più belle della Puglia e, secondo il quotidiano inglese The Telegraph, una delle spiagge più belle del mondo. Punta Prosciutto è costituita da zone più rocciose, a nord, e da una lunga striscia di sabbia bianchissima nella parte meridionale della spiaggia, al confine con Torre Castiglione. Il mare assume infinite sfumature dall’acqua marina al blu più profondo, e la natura incontaminata non ha subito grandi interventi da parte dell’uomo. La spiaggia di Punta Prosciutto viene anche chiamata la “palude del conte” per via di alcune zone acquitrinose che ricordano le antiche paludi che sorgevano in questa area della riserva naturale regionale Palude del Conte.

CAMPOMARINO

Continuando a risalire la costa ionica della Puglia si incontra la splendida spiaggia di Campomarino, in provincia di Taranto. Dune di sabbia chiara, immerse nella macchia mediterranea che digrada fino alle acque chiare e trasparenti, fanno della spiaggia di Campomarino un’ottima meta per una giornata di mare, possibilmente non in alta stagione quando è troppo affollata. Se amate lo snorkeling e le immersioni, verso i 6 metri di profondità si possono ammirare numerosi sarcofagi marmorei di età romana. Lunga 3 km, la spiaggia di Campomarino si presta anche a grandi passeggiate in riva al mare.


MARINA DI PULSANO

Risalendo ancora la costa ionica in direzione di Taranto si aprono infine una serie di piccole baie nei dintorni di Marina di Pulsano. Tra queste consigliamo la spiaggia di Lido Silvana di Pulsano, uno splendido litorale a forma di semicerchio protetto dalle dune di sabbia punteggiate dalla macchia mediterranea. Il mare è altrettanto meraviglioso e la spiaggia è attrezzata.



Aquositas (Puglia) - le spiagge piùbelle della costa ionica

 

LE SPIAGGE DI GALLIPOLI

La spiaggia più vicina al centro di Gallipoli tanto da essere abbracciata dalle antiche mura del castello è quella della Purità, adatta sia alla vita diurna che notturna. Nei dintorni di Gallipoli poi per un tratto della costa ionica, la sabbia lascia il posto alle rocce. A nord di Gallipoli si trova l’insenatura di Porto Selvaggio, immersa nella macchia mediterranea e in una fitta pineta costiera che digrada fino al mare. Vi troverete nel parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, tra i tratti più incontaminati dell'intero Salento. Potreste arrivare alla spiaggia di Porto Selvaggio via terra, camminando nella pineta, oppure via mare, con le imbarcazioni che partono da Porto Cesareo. Se cercate un lido attrezzato, invece, andate sulle vicine spiagge di Padula Bianca.


La costa poi ritorna sabbiosa quando ci si avvicina a Gallipoli, dove si trovano le spiagge di lido Conchiglie. A sud di Gallipoli, invece, troverete altre bellissime spiagge con vista sulla città. Tra queste consigliamo Punta Suina, di solito molto affollata e frequentata da giovani in cerca di divertimento. A Punta Suina la costa torna rocciosa e vi sembrerà di camminare in un paesaggio lunare, per cui servirebbero le scarpe da scoglio. Se non ce le avete tuffatevi nelle sue acque turchesi e trasparenti per lunghi bagni rinfrescanti. Punta Suina dista solo 10 km da Gallipoli, altrimenti scendendo più a sud, non perdete un bagno nelle acque limpide di Punta Pizzo.


PORTO CESAREO

Porto Cesareo è un tranquillo paesino di pescatori che d’estate si anima di turisti e vacanzieri che affollano le sue stradine dal tramonto in poi. Le sue spiagge ricordano quelle caraibiche: lunghe spiagge di sabbia finissima e chiarissima, acque turchesi e trasparenti e fondali bassi. Davanti a Porto Cesareo vedrete una serie di isolotti, il più grande dei quali, l’isola Grande o l’isola dei Conigli, dista circa 200 metri dalla costa e il fondale, alto circa 1 metro, permette di raggiungerla camminando. Sono tanti quelli che si arrotolano i pantaloni e si ritrovano sull’isola abbandonata per un picnic nel verde, ma ricordate che l’area fa parte del parco marino nazionale, quindi bisogna rispettare le rigide norme di comportamento.


Tra le spiagge più belle di Porto Cesareo c’è la rinomata spiaggia delle Dune, che si estende dagli scavi archeologici di Scala di Furno fino al promontorio che precede Torre Chianca. È una lunga spiaggia di sabbia protetta dalle dune dove troverete gli stabilimenti balneari Le Dune e il Tabù, l’ultima parte invece è libera. Un’altra bella spiaggia ma più piccola rispetto a quella delle Dune è il Lido Conchiglia. Le spiagge a sud di Porto Cesareo, invece, sono meno spettacolari ma possono essere raggiunte facilmente a piedi.


TORRE CHIANCA





Da non perdere la zona di Torre Chianca, situata nell’area marina protetta di Porto Cesareo, considerata il punto di partenza ideale per le immersioni. Sui suoi ricchissimi fondali potrete ammirare perfino cinque colonne romane in porfido, finite in mare dopo il naufragio della nave che le trasportava. Potrete raggiungerle con un’escursione in barca da Porto Cesareo oppure noleggiando un pedalò sulla spiaggia. Altrimenti esplorate le spiagge di sabbia nei dintorni di Torre Chianca.



domenica 9 aprile 2023

Il Buon Paese - La cucina agricola dell'Agriturismo B2O in Brussa

 




 

Dopo le storie, i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, sorseggiando Sibilla, birra

chiara in bassa fermentazione, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, si sono accostati

alla realtà del Birrificio agricolo.

La birra è leggera e fresca, per tutti i gusti e le occasioni.

Accanto alle birre sempre in catalogo, vi sono poi le speciali.

Davide, il Mastro Birraio, è un autentico artista del gusto: le birre speciali vengono proposte durante le diverse stagioni dell'anno, e magari non tutti gli anni.

“Sono una pura espressione delle selezioni stagionali e della creatività”.




Indugiamo anche sulle eccellenze che l'agriturismo ci offre: i salumi, deliziosamente artigianali, provengono dalle carni sapientemente lavorate con i norcini locali e provenienti dai maiali che crescono nell'Oasi.

Salame di tradizione, coppa, porchetta, soppressa e … una giardiniera semplicemente avvincente.

L'agriturismo ha poi instaurato dei rapporti di collaborazione con le altre attività locali : i formaggi

dell'azienda agricola Storti, il pane del Panificio da Toni, le uova dell'azienda Rina Pascotto....


La cucina agricola viene così ispirata ai valori di questa Terra.


“Abbiamo più volte parlato di come il menu del nostro agriturismo B2O in Brussa preveda prodotti della nostra azienda agricola o comunque locali, di come vari con la stagione e con le disponibilità, e di come le birre agricole B2O lo possano accompagnare: ma, concretamente, che cosa si mangia in Brussa? E come scegliere la birra giusta da abbinare?”


“Iniziamo naturalmente dagli antipasti. Questa è la stagione giusta per apprezzare al meglio le verdure raccolte nel nostro orto: ad esempio con una buona insalatona della casa, sicuramente adatta a giornate calde. A dare un tocco di sapore può contribuire la leggera speziatura agrumata della nostra blanche Terra, quasi a “condire” la verdura con il suo coriandolo e buccia d’arancia.


Ma antipasto può significare anche un tagliere di salumi e formaggi locali con sottoli sempre del nostro orto, magari accompagnata dalla versatile helles Sibilla, che con il suo leggero amaro balsamico pulisce ma non sovrasta la girandola di sapori del piatto; o ancora dei mini hamburger, sempre con carne e verdure di nostra produzione. In questo caso meglio preferire un sapore più deciso, come quello della weizen Jam Session, che unisce il fruttato della luppolatura americana al gioco finale tra acidulo e amaro tipico delle birre di frumento tedesche.


Passando ai primi, specialità dell’estate è la pasta fredda con le nostre verdure: magari accostata ad una pilsner Gabi, il cui amaro finale fa da elegante contrappunto alla dolcezza del pomodoro.


In quanto a secondi, la specialità della casa rimane la lunga serie di hamburger preparati con il pane fatto in casa e carne della nostra azienda agricola: ce ne sono per tutti i gusti, non avete che da scegliere. Anche sua maestà lo Stinco e le costine sono disponibili. Qualunque sia la vostra decisione, versatile negli abbinamenti con la carne è la Irish Red Ale Brussa, che sposa in un perfetto equilibrio la componente caramellata del malto con il taglio amaro finale.


Che dire…la brigata in cucina, lo staff dell’orto e in stalla vi aspettano, buon appetito!

lunedì 16 maggio 2022

Verona: aria di San Daniele

 




Si inizia a respirare l’aria di casa: San Daniele è ancora lontano, ma la visione della corona alpina sembra familiare, anche se qui non si sente l’aria di casa con le brezze provenienti dal mare. Anche il dialetto veneto, suona in qualche modo familiare! Potenza della Serenissima!

Perfino per quanto riguarda la cucina c’è un’affinità, particolarmente relativamente al prosciutto. Siamo qui infatti in terra di Prosciutto Veneto, anch’esso Dop; ci troviamo dunque in casa di esperti, ma il San Daniele non teme confronti!

Non si tratta infatti di stabilire quale sia il migliore, dato che sono ambedue eccellenti, ma di conoscerne le sottili differenze, che fanno preferire l’uno o l’altro, secondo i gusti.

Nei giorni dal 15 al 18 maggio, ciascuno potrà degustare il San Daniele, scoprendone le caratteristiche differenti da quello locale, nei seguenti esercizi:

Si tratta di locali assai diversi, in grado di accontentare qualsiasi tipo di pubblico ed ideali per una serena degustazione del Prosciutto di San Daniele: il Romeo, un bistrot dallo stile esotico, con, al piano superiore, un fornitissimo cocktail bar; il San Lorenzo, con una ricchissima enoteca , La Tradision, tipica osteria di una volta, in cui degustare salumi e formaggi, accompagnati dal buon vino del territorio ed infine la cucina del Via Fama Café, all’interno della storica “Corte Sgarzerie”.

Ognuno potrà dunque scegliere la cornice preferita, in cui degustare il San Daniele. Dopo l’assaggio ognuno potrà dire il proprio giudizio, che certamente sarà positivo per ambedue i contendenti, che rappresentano il meglio della produzione alimentare italiana e potranno essere piacevolmente accompagnati dai meravigliosi vini veronesi.

Gianluigi Pagano

martedì 4 gennaio 2022

GENNAIO MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, SALMONE SELVAGGIO NUTRIMENTO PER IL TUO FITNESS

 





Diceva Ippocrate che, se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico, avremmo trovato la strada per la salute.

E quanto importante sia occuparsi della salute lo abbiamo imparato proprio in questi anni difficili di pandemia.

Un’alimentazione equilibrata e corretta è senza dubbio il primo passo per dare al nostro organismo i nutrienti indispensabili, sia in calorie, sia in proteine per mantenere la massa muscolare e preservare il metabolismo.

Il mese di gennaio è l’ideale per i buoni propositi dopo le trasgressioni natalizie e per cominciare a porre le basi per una continua e benefica attività fisica.

ASMI, Alaska Seafood Marketing Institute, è l’ente preposto alla promozione dei prodotti ittici dell’Alaska e l’associazione interprofessionale che rappresenta l’industria della pesca in quel Paese attraverso programmi educativi, di ricerca e pubblicitari.

Per il mese di gennaio 2022, ha programmato IL MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, una serie di eventi e iniziative atte a portare alla ribalta le peculiarità del salmone selvaggio evidenziandole soprattutto per quanto riguarda il mondo del fitness.

Per tutto il mese sarà così possibile conoscere le virtù di questo straordinario pesce che nasce, cresce e vive nelle acque del Pacifico, attraverso un’ampia azione di comunicazione.

Il salmone selvaggio dell’Alaska sarà infatti protagonista sulla tavola della trasmissione “Cotto e Mangiato” condotta da Tessa Gelisio su Italia 1. La famosa ed esperta blogger fornirà le migliori ricette per gustarlo e per fare tesoro di tutti i suoi benefici.

Inoltre, il salmone selvaggio dell’Alaska, sarà presente nei punti vendita di Pam Panorama che, dal 27 dicembre 2021 ha dato il via alla “Festa del salmone”. Per l’occasione saranno disponibili depliant informativi per chi vuole conoscere meglio questo straordinario gioiello ittico.

Parleranno poi di salmone selvaggio dell’Alaska anche alcune tra le influencer più seguite sui social coinvolgendo i loro followers con consigli sull’alimentazione perfetta per atleti e dilettanti sportivi.

Infine, è prevista un’importante campagna di comunicazione su riviste specializzate e di alimentazione naturale.

Il salmone selvaggio dell’Alaska, per gli atleti, dai principianti ai professionisti, è un ottimo alleato per la salute e perfetto per migliorare l’efficienza nelle varie discipline sportive in quanto è un’ottima fonte di potassio, di vitamina D, B6, B12, zinco, selenio e magnesio, oltre ad avere un elevato contenuto di proteine e di acidi grassi omega-3.

Tutti questi elementi fanno sì che, assumendone più porzioni a settimana, venga largamente soddisfatto il fabbisogno di chi si allena. Ma non solo, il salmone selvaggio dell’Alaska rappresenta anche un ottimo aiuto per coloro che fanno esercizio fisico con l’obiettivo di dimagrire, Infatti, spesso si pensa che per raggiungere questo scopo, serva dare un drastico taglio alle calorie. In realtà, invece è importante non eliminare solo quelle ma introdurre in modo equilibrato proteine e calorie adatte a mantenere la massa muscolare e a preservare il metabolismo. Ed è proprio dal salmone selvaggio dell’Alaska che arrivano proteine di alta qualità a basso contenuto calorico a grassi sani.

 

Fitness e salmone? Certo, ma selvaggio, naturale e sostenibile. Come quello dell’Alaska!







Per maggiori informazioni:


www.alaskaseafood.it

FB Alaska Seafood Italia

IG akaskaseafooditalia



PR e ufficio stampa:

L.V. Pubbliche Relazioni s.r.l

Piazza Napoli, 24   

20146 Milano

Tel.  +39 02 45 49 60 51




















GENNAIO MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, SALMONE SELVAGGIO NUTRIMENTO PER IL TUO FITNESS

 

 

Diceva Ippocrate che, se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico, avremmo trovato la strada per la salute.

E quanto importante sia occuparsi della salute lo abbiamo imparato proprio in questi anni difficili di pandemia.

Un’alimentazione equilibrata e corretta è senza dubbio il primo passo per dare al nostro organismo i nutrienti indispensabili, sia in calorie, sia in proteine per mantenere la massa muscolare e preservare il metabolismo.

Il mese di gennaio è l’ideale per i buoni propositi dopo le trasgressioni natalizie e per cominciare a porre le basi per una continua e benefica attività fisica.

ASMI, Alaska Seafood Marketing Institute, è l’ente preposto alla promozione dei prodotti ittici dell’Alaska e l’associazione interprofessionale che rappresenta l’industria della pesca in quel Paese attraverso programmi educativi, di ricerca e pubblicitari.

Per il mese di gennaio 2022, ha programmato IL MESE DEL PESCE DELL’ALASKA, una serie di eventi e iniziative atte a portare alla ribalta le peculiarità del salmone selvaggio evidenziandole soprattutto per quanto riguarda il mondo del fitness.

Per tutto il mese sarà così possibile conoscere le virtù di questo straordinario pesce che nasce, cresce e vive nelle acque del Pacifico, attraverso un’ampia azione di comunicazione.

Il salmone selvaggio dell’Alaska sarà infatti protagonista sulla tavola della trasmissione “Cotto e Mangiato” condotta da Tessa Gelisio su Italia 1. La famosa ed esperta blogger fornirà le migliori ricette per gustarlo e per fare tesoro di tutti i suoi benefici.

Inoltre, il salmone selvaggio dell’Alaska, sarà presente nei punti vendita di Pam Panorama che, dal 27 dicembre 2021 ha dato il via alla “Festa del salmone”. Per l’occasione saranno disponibili depliant informativi per chi vuole conoscere meglio questo straordinario gioiello ittico.

Parleranno poi di salmone selvaggio dell’Alaska anche alcune tra le influencer più seguite sui social coinvolgendo i loro followers con consigli sull’alimentazione perfetta per atleti e dilettanti sportivi.

Infine, è prevista un’importante campagna di comunicazione su riviste specializzate e di alimentazione naturale.

Il salmone selvaggio dell’Alaska, per gli atleti, dai principianti ai professionisti, è un ottimo alleato per la salute e perfetto per migliorare l’efficienza nelle varie discipline sportive in quanto è un’ottima fonte di potassio, di vitamina D, B6, B12, zinco, selenio e magnesio, oltre ad avere un elevato contenuto di proteine e di acidi grassi omega-3.

Tutti questi elementi fanno sì che, assumendone più porzioni a settimana, venga largamente soddisfatto il fabbisogno di chi si allena. Ma non solo, il salmone selvaggio dell’Alaska rappresenta anche un ottimo aiuto per coloro che fanno esercizio fisico con l’obiettivo di dimagrire, Infatti, spesso si pensa che per raggiungere questo scopo, serva dare un drastico taglio alle calorie. In realtà, invece è importante non eliminare solo quelle ma introdurre in modo equilibrato proteine e calorie adatte a mantenere la massa muscolare e a preservare il metabolismo. Ed è proprio dal salmone selvaggio dell’Alaska che arrivano proteine di alta qualità a basso contenuto calorico a grassi sani.

 

Fitness e salmone? Certo, ma selvaggio, naturale e sostenibile. Come quello dell’Alaska!







Per maggiori informazioni:


www.alaskaseafood.it

FB Alaska Seafood Italia

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PR e ufficio stampa:

L.V. Pubbliche Relazioni s.r.l

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20146 Milano

Tel.  +39 02 45 49 60 51





mercoledì 1 settembre 2021

Macedonia del Nord: Ohrid, il lago e i monasteri

 

 di Francesca Masotti

 


È nascosto nel sud della Penisola Balcanica, tra Albania e Macedonia del Nord -che lo possiede per 2/3: il lago di Ohrid è il più antico e profondo specchio d’acqua d’Europa. Dal 1979 il lato nord macedone fa parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità stilata dall’Unesco (quello albanese, invece, è stato iscritto nel 2019) insieme all’omonima cittadina, Ohrid, un pugno di casette bianche con tetti di mattoni rossi, custode delle chiese e dei monasteri più belli del Paese. La “Gerusalemme dei Balcani”, uno dei soprannomi della città per via delle numerose chiese presenti -si narra che nell’antichità ne possedesse ben 365, una per ogni giorno dell’anno- è la cartolina della Macedonia del Nord.

 

 

 

Il centro storico di Ohrid è un gioiellino: strade lastricate, chiese ortodosse, muretti a secco, piazzette nascoste e case in stile ottomano. Tra tutte, spicca Casa Robevi, una maestosa abitazione del XIX secolo appartenente a una delle più facoltose famiglie nord macedoni, oggi sede del Museo Nazionale, che vanta una prestigiosa collezione di reperti archeologici rinvenuti nell’area. Una visita alla Cattedrale Sveta Sofja, al cui interno sono custoditi preziosi affreschi risalenti all’XI secolo, prima di raggiungere la Chiesa di Sveti Jovan Kaneo. Un luogo dal fascino unico non solo per via della sua antica storia -la chiesa è infatti dedicata a Giovanni di Patmos da molti studiosi considerato come l’apostolo Giovanni, autore del Libro della Rivelazione, l’ultimo libro del Nuovo Testamento- ma anche e soprattutto per le viste che regala sul lago. 

Oltrepassata la fitta pineta alle spalle della chiesa, ecco Plaošnik, l’area archeologica più estesa della Macedonia del Nord. Qui la storia si tocca con le mani: è nell’attuale Monastero di San Pantaleone, altro gioiello culturale, che, infatti, San Clemente, discepolo dei Santi Cirillo e Metodio inventori del glagolitico, il più antico alfabeto slavo mai conosciuto, istituì una scuola e inventò l’attuale versione dell’alfabeto cirillico. Oggi questo alfabeto è usato ufficialmente, tra gli altri Paesi, in Russia, Bulgaria, Macedonia, Bielorussia, Kirghizistan, Mongolia, Ucraina, Tagikistan, Serbia, Montenegro. Nessuno si aspetterebbe un tale concentrato di storia in una destinazione così sconosciuta alla maggior parte delle persone, invece Ohrid stupisce per le sue testimonianze culturali. Non resta dunque che visitare anche l’Antico Teatro, ogni anno nel mese di agosto sede del prestigioso evento musicale Ohrid Summer Festival, la Fortezza di Samuil che dall’alto domina tutta la città e Old Bazaar Street, la via pedonale che conduce al quartiere turco della città dove tra moschee, spezie e montagne di dolci vi sembrerà per un attimo di essere stati catapultati in medio oriente.

Nelle belle giornate di sole, che qui non mancano, il lago risplende di una gamma di colori che variano dal blu all’azzurro al turchese e percorrere il litorale in auto è una delle avventure on the road più entusiasmanti che si possa fare nei Balcani. Dal finestrino della macchina si ammirano i villaggi dei pescatori da un lato e le barchette colorate in ormeggio dall’altro. Ogni tanto si intravedono spiagge e calette nascoste che, in estate, sono prese d’assalto dalle persone del posto e dagli abitanti di Skopje, la capitale: la Macedonia del nord infatti non ha sbocchi sul mare e il lago è la destinazione estiva prediletta del popolo nord macedone per godersi le calde giornate estive senza dover sconfinare in Grecia o recarsi altrove. Superati i villaggi di Sveti Stefan, Dolno Konjsko, Lagadin e Peshtani, si raggiunge Bay of Bones-Museo sull’acqua. Si tratta della ricostruzione parziale di un antico insediamento su palafitte in legno che, secondo gli studi realizzati in occasione degli scavi archeologici operati nell’area tra il 1997 e il 2005, esisteva lungo la sponda del lago in età preistorica. Il nome Bay of bones deriva dalle numerose ossa di animali e dai frammenti di vario tipo rinvenuti in loco durante gli scavi dagli archeologi. Il museo è composto da 24 repliche di case preistoriche, che consentono di immaginare come fosse la vita comunitaria in quell’epoca, e regala scorci mozzafiato sul lago e la natura circostante.

È il Monastero di Sveti Naum, nell’estremità meridionale della costa, l’ultima tappa lungo il litorale nord macedone del lago di Ohrid. L’antica chiesa, costruita nel XVI secolo su un sito originario preesistente risalente al 905 (il complesso monastico che la circonda è invece del XVIII secolo), è una nota meta di pellegrinaggio in Macedonia del Nord. Sarà per la sacralità del posto (la chiesa è infatti uno dei luoghi devoti dell’ortodossia nei Balcani), sarà per la posizione scenografica in cui è collocata in cima a una collinetta sotto la quale si trova una piccola laguna circondata da una foresta rigogliosa, dove vivono cigni, papere e una famiglia di pavoni, sarà per le viste incomparabili che regala sul lago che nasce proprio qui, le sorgenti si trovano infatti alle spalle del monastero, ma è impossibile non lasciarsi sedurre dall’eleganza e dal fascino di questo luogo unico al mondo.