sabato 4 dicembre 2021
mercoledì 1 settembre 2021
Macedonia del Nord: Ohrid, il lago e i monasteri
di Francesca Masotti
È nascosto nel sud della Penisola Balcanica, tra Albania e Macedonia del Nord -che lo possiede per 2/3: il lago di Ohrid è il più antico e profondo specchio d’acqua d’Europa. Dal 1979 il lato nord macedone fa parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità stilata dall’Unesco (quello albanese, invece, è stato iscritto nel 2019) insieme all’omonima cittadina, Ohrid, un pugno di casette bianche con tetti di mattoni rossi, custode delle chiese e dei monasteri più belli del Paese. La “Gerusalemme dei Balcani”, uno dei soprannomi della città per via delle numerose chiese presenti -si narra che nell’antichità ne possedesse ben 365, una per ogni giorno dell’anno- è la cartolina della Macedonia del Nord.
Il centro storico di Ohrid è un gioiellino: strade lastricate, chiese ortodosse, muretti a secco, piazzette nascoste e case in stile ottomano. Tra tutte, spicca Casa Robevi, una maestosa abitazione del XIX secolo appartenente a una delle più facoltose famiglie nord macedoni, oggi sede del Museo Nazionale, che vanta una prestigiosa collezione di reperti archeologici rinvenuti nell’area. Una visita alla Cattedrale Sveta Sofja, al cui interno sono custoditi preziosi affreschi risalenti all’XI secolo, prima di raggiungere la Chiesa di Sveti Jovan Kaneo. Un luogo dal fascino unico non solo per via della sua antica storia -la chiesa è infatti dedicata a Giovanni di Patmos da molti studiosi considerato come l’apostolo Giovanni, autore del Libro della Rivelazione, l’ultimo libro del Nuovo Testamento- ma anche e soprattutto per le viste che regala sul lago.
Oltrepassata la fitta pineta alle spalle della chiesa, ecco Plaošnik, l’area archeologica più estesa della Macedonia del Nord. Qui la storia si tocca con le mani: è nell’attuale Monastero di San Pantaleone, altro gioiello culturale, che, infatti, San Clemente, discepolo dei Santi Cirillo e Metodio inventori del glagolitico, il più antico alfabeto slavo mai conosciuto, istituì una scuola e inventò l’attuale versione dell’alfabeto cirillico. Oggi questo alfabeto è usato ufficialmente, tra gli altri Paesi, in Russia, Bulgaria, Macedonia, Bielorussia, Kirghizistan, Mongolia, Ucraina, Tagikistan, Serbia, Montenegro. Nessuno si aspetterebbe un tale concentrato di storia in una destinazione così sconosciuta alla maggior parte delle persone, invece Ohrid stupisce per le sue testimonianze culturali. Non resta dunque che visitare anche l’Antico Teatro, ogni anno nel mese di agosto sede del prestigioso evento musicale Ohrid Summer Festival, la Fortezza di Samuil che dall’alto domina tutta la città e Old Bazaar Street, la via pedonale che conduce al quartiere turco della città dove tra moschee, spezie e montagne di dolci vi sembrerà per un attimo di essere stati catapultati in medio oriente.
Nelle belle giornate di sole, che qui non mancano, il lago risplende di una gamma di colori che variano dal blu all’azzurro al turchese e percorrere il litorale in auto è una delle avventure on the road più entusiasmanti che si possa fare nei Balcani. Dal finestrino della macchina si ammirano i villaggi dei pescatori da un lato e le barchette colorate in ormeggio dall’altro. Ogni tanto si intravedono spiagge e calette nascoste che, in estate, sono prese d’assalto dalle persone del posto e dagli abitanti di Skopje, la capitale: la Macedonia del nord infatti non ha sbocchi sul mare e il lago è la destinazione estiva prediletta del popolo nord macedone per godersi le calde giornate estive senza dover sconfinare in Grecia o recarsi altrove. Superati i villaggi di Sveti Stefan, Dolno Konjsko, Lagadin e Peshtani, si raggiunge Bay of Bones-Museo sull’acqua. Si tratta della ricostruzione parziale di un antico insediamento su palafitte in legno che, secondo gli studi realizzati in occasione degli scavi archeologici operati nell’area tra il 1997 e il 2005, esisteva lungo la sponda del lago in età preistorica. Il nome Bay of bones deriva dalle numerose ossa di animali e dai frammenti di vario tipo rinvenuti in loco durante gli scavi dagli archeologi. Il museo è composto da 24 repliche di case preistoriche, che consentono di immaginare come fosse la vita comunitaria in quell’epoca, e regala scorci mozzafiato sul lago e la natura circostante.
È il Monastero di Sveti Naum, nell’estremità meridionale della costa, l’ultima tappa lungo il litorale nord macedone del lago di Ohrid. L’antica chiesa, costruita nel XVI secolo su un sito originario preesistente risalente al 905 (il complesso monastico che la circonda è invece del XVIII secolo), è una nota meta di pellegrinaggio in Macedonia del Nord. Sarà per la sacralità del posto (la chiesa è infatti uno dei luoghi devoti dell’ortodossia nei Balcani), sarà per la posizione scenografica in cui è collocata in cima a una collinetta sotto la quale si trova una piccola laguna circondata da una foresta rigogliosa, dove vivono cigni, papere e una famiglia di pavoni, sarà per le viste incomparabili che regala sul lago che nasce proprio qui, le sorgenti si trovano infatti alle spalle del monastero, ma è impossibile non lasciarsi sedurre dall’eleganza e dal fascino di questo luogo unico al mondo.
sabato 15 maggio 2021
sabato 2 gennaio 2021
Valli del Natisone : un percorso per scoprire Carlo Emilio Gadda. Per le Vie della Letteratura e della Poesia
Borghi d'Europa propone nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica), un Percorso internazionale 'Le Vie della Letteratura e della Poesia'.
La Pro Loco Nediske Doline.Valli del Natisone propone un Percorso Letterario nelle Valli del Natisone : una passeggiata inedita sui passi dello scrittore Carlo Emilio Gadda.
“Sverinaz (Clodig) accampamento della 470^ compagnia mitragliatrici – 5 ottobre 1917. Ore 11” .
Con questo incipit inizia il nostro primo percorso letterario sui passi che portò lo scrittore Carlo Emilio Gadda, allora Tenente volontario degli Alpini, da Clodig di Grimacco, a Sverinaz, Trusnje, Kras, prima a Dreženca e poi sul fronte del Krasji Vrh sopra Caporetto, dove il 25 ottobre 1917 venne fatto prigioniero.
La poetessa di Topolò Antonella Bukovaz, durante la camminata, ci leggerà brani e versi tratti dal Taccuino e opere di Gadda.
Saranno toccati i luoghi vissuti dallo scrittore e che lo stesso ha percorso e riportato nel suo: “Taccuino di Caporetto Diario di guerra e prigionia ottobre 1917 aprile 1918” ed.Garzanti. Lasciatoci alle spalle il paese di Clodig-Hlodic (m 253) con le sue ottime trattorie risaliremo la valle formata dal corso del rio Rieka e, su facile mulattiera, si raggiungerà Sverinaz (m350). Da qui per strada interpoderale arriveremo a Trusnje, (m650) per espugnare la cima al Monte Planino (m 704), dove il Tenente Gadda sovraintendeva agli scavi e appostamenti di Zona.
Dal diario: “…Ore 12.00 si lasciò l’accampamento di Sverinaz sotto un’acqua torrenziale. Salimmo a Trusnje (m 650), Kras (m 663) con marcia discreta. Vento e pioggia vita terribile. E la pioggia ci macera. Vita d’Inferno. Arrivammo a Caporetto verso le 10 di sera fradici e stanchi”.
Dalla cima del Planino, scollinando lungo i contrafforti dello stesso monte che cinge la sinistra orografica del torrente Koderiana che dà il nome all’omonima valle, si raggiungerà il Mulino Tebogatin (m 250) non prima aver attraversato il torrente Koderiana, caro allo scrittore.
Da qui arriveremo al paese di Seuza (m 335) dove saremo preziosi ospiti di Luisa presso la Hiša Balentacova (Balentazova) per un aperitivo ristoratore e per affettuose conversazioni.
Dopo aver deliziato quanto ci ha preparato Luisa, scenderemo a Clodig (m250) dove presso la Trattoria alla Posta - Stazione di transito degli Artisti che salgono a Topolò - apprezzeremo l’arte culinaria di Maria.
Altre informazioni
Il percorso si snoda su sentiero facile e adatto a tutti e si sviluppa per 10 km. Dislivello 451 m. Abbigliamento da trekking, scarpe comode, acqua secondo le proprie esigenze. Sono graditi gli amici a quattro zampe. Clodig di Grimacco si raggiunge per comoda strada asfaltata di fondovalle. Giunti a Cividale seguire indicazioni per San Pietro al Natisone. Giunti in località Ponte San Quirino seguire indicazioni per Grimacco Topolò, Kolovrat.
Informazioni e iscrizioni
Pro Loco Nediske Doline - Valli del Natisone
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG per le Valli del Natisone
cell. 349 3241168 -info@nediskedoline.it - www.nediskedoline.it - www.vallidelnatisone.eu
Pro Loco Nediške Doline - Valli del Natisone
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG Valli del Natisone
info@nediskedoline.it www.vallidelnatisone.eu - www.nediskedoline.it
cell. 349 3241168 (tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00)
sabato 12 dicembre 2020
Da “Dussin”, incontro al vertice!
Vero e proprio incontro al vertice tra i notabili dei
rispettivi settori, con il coordinamento dell’Associazione Borghi
d’Europa che organizza “incontri specialistici” come questo, patrocinati
dalla IAJ (Iniziativa Adriatico-Jonica, forum intergovernativo per la
cooperazione nella regione adriatico-jonica). Ritrovo a Piavon -
territorio opitergino - nel noto ristorante e locanda “Dussin” – sempre
in attenta osservanza delle norme stabilite dal DPCM anti Covid 19 –
ospiti di Nereo Dussin che, con moglie, figli e competenti
collaboratori, gestisce il locale di famiglia, avviato dal papà Alfeo
che storicamente si è dedicato alla nobile cucina di pesce, proponendo
piatti della tradizione marinara di ascendenze caprulane (da Caorle)
sempre eccezionali per freschezza e qualità del pescato. Il Dussin
(recentemente ristrutturato, 2 ampie sale per oltre un centinaio di
coperti, arredato con buon gusto ed eleganza) ha trovato in questi
ultimi anni un suo preciso spazio gastronomico, continuando la
tradizione dell’alta cucina con un menù che spazia tra polenta e schie,
capesante alla veneta, gransoporo (granchio parente della granceola) con
verdure di stagione, tagliolini con i go, risottini marinari, fagottini
con scampi e asparagi o funghi o radicchio di Treviso e ancora pesce al
forno, al sale o alla griglia a legna. Dulcis in fundo: panna cotta
alla liquirizia, gustosi semifreddi, tradizionale tiramisù trevigiano,
crostate ai frutti di bosco o con confetture fatte in casa, sfogliatina
alla crema Chantilly, mousse di yogurt alla frutta fresca (mhmm…).
Ampia e apprezzabile la scelta dei vini. E qui si apre un mondo: dal
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene – rappresentato per l’occasione
dagli Spumanti Daldin, “il Prosecco ad arte”, metodo Charmat,
vinificazione in bottiglia, un DOCG a 6 gr di residuo zuccherino!
L’Azienda nota per le “donne Daldin” perchè 30 anni fa, Norma e Lena
insieme alla Maculan di Vicenza, in Veneto, erano chiamate le “donne del
vino”… oggi a mantenere viva la tradizione, c’è anche la figlia
Alessandra (e il marito Oscar, è l’unico uomo…) – fino ai migliori vini
delle terre del Piave, a quelli del Trentino Alto Adige e della
Franciacorta. Poi ci sono i friulani, per i quali, erano presenti al
“vertice”, Fabian Korsic (Vinoteca colli San Floriano) e Gianluca
Pelizzon (Villa Vasi) ad impersonificare il “Collio”, territorio con il
suolo composto dalla “ponca” (marne e arenarie stratificate che
originano dall’epoca geologica eocenica) terreno che nutre e arricchisce
le viti, donando ai vini che vi si producono, tratti distintivi di
mineralità e salinità che li rendono unici. Lì si ottengono Collio
bianco, Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia (Somnja) e Merlot, comunque…
tanta roba! Fabian Korsic è in Giasbana (Jazbine in sloveno) nel cuore
del Collio. Lì famiglia Korsic vive da molte generazioni. In quella zona
dove le correnti calde del mare Adriatico mantengono l'uva asciutta e,
le Alpi Giulie a nord, la proteggono dalle correnti fredde e dalle
piogge. In quel “cru” nasce cresce ed è raccolta con cura e dedizione
l’uva che, dopo un meticoloso processo di lavorazione, dà vita ai vini
Korsic. Gianluca Pelizzon, invece, è in località Villa Vasi a pochi
chilometri a nord di Gorizia, alle falde del monte Sabotino (609 metri,
Sabotin Park Miru in sloveno) che domina parte della pianura isontina
del Collio: 20 ettari a vigneto dove Gianluca si sta avvicinando al
“biologico”; lui è all’esordio nel mondo commerciale con le sue 4
etichette (graficamente molto belle, rappresentano la sua storia
familiare). Tornando a Dussin, oltre al ristorante, c’è di più… la
locanda: camere organizzate per un soggiorno completo e piacevole (per
non fumatori) in stile moderno, comode, spaziose, eleganti,
insonorizzate, dotate di aria condizionata, TV satellitare e, fuori,
parcheggio videosorvegliato. Il tocco di Nereo si nota, ovviamente, per
la prima colazione (consumata in saletta colazioni e/o in camera): un
tripudio di delizie caserecce, con torte, biscotti, miele e confetture.
Per le note vicende, Dussin propone anche servizio “take away” (tel.
0422752130) sempre attento al protocollo di sicurezza anti Coronavirus:
distanza di sicurezza, guanti, mascherine e igienizzante per le mani.
A
conclusione dei “lavori” (con gradevolissima degustazione comprendente
antipasto di crudités in pinzimonio con salsa di senape e con verdure
pastellate, spaghetti integrali alla chitarra al nero di seppia con
moscardini, canocchie in bellavista gratinate e semifreddo al pistacchio
con amarena, tutto innaffiato dall’Extra Dry Daldin, Valdobbiadene
Prosecco Superiore DOCG (giallo paglierino luminoso dai riflessi verdi,
perlage fine e persistente, elegante, delicato, fruttato e floreale, al
gusto, fresco, armonioso e delicato) da Ribolla gialla di Villa Vasi
(giallo prevalentemente paglierino, aroma delicato e floreale, molto
profumato e armonioso) e Tocai Korsic (giallo paglierino con riflessi
dorati, cristallino, abbastanza consistente; al naso è fine, intenso,
con sentori di mandorla, mela, grafite e sul finire, note speziate e
balsamiche).
Lo scopo del vertice è raggiunto: l’obiettivo di “fare
rete” per favorire gli scambi culturali e istituzionali che valorizzino
e promuovano la conoscenza e lo sviluppo delle culture locali in tutte
le loro espressioni è acquisito e confermato anche dai prossimi
appuntamenti già programmati per il 2021… Apperò i Borghi d’Europa!
Ristorante Locanda Dussin
Via Maggiore 60 Piavon di Oderzo (TV)
a 5 km dall'uscita autostradale A4 di Cessalto (TV) in direzione Oderzo
Tel. 0422752130 Mobile 3477210172 info@ristorantelocandadussin.com
Spumanti Dal Din Srl
Via Monte Grappa 29 Vidor (TV)
Tel. 0423987295
daldin@daldin.it
Korsic Vini
Loc. Giasbana 11 San Floriano del Collio (GO)
Tel. 3489112824
Az. agricola Villa Vasi di Pelizzon Gianluca
Località Villa Vasi 15 Gorizia (GO)
Tel. 3477800077
Az.agricolavillavasi@gmail.com
sabato 3 ottobre 2020
La sostenibilità nel mondo delle farine: il Molino Tuzzi di Dolegna del Collio (GO)
Il Molino Tuzzi dal 1905 rappresenta un valore
per tutto il territorio, con il suo antichissimo
stabile, risalente al XIII secolo, di cui rimangono
ad oggi, oltre all’intera struttura, la pila per l’orzo,
il batti baccalà, la macina in pietra e tutti
gli organi di trasmissione. Il suo valore non è
solo storico-architettonico, ma deriva soprattutto
dai suoi prodotti e dall’impostazione della
produzione.. Già nella seconda metà degli
anni ’90 é uno dei primi produttori in regione di
farina di mais proveniente da coltivazione biodinamica,
ma ai Tuzzi non basta fare le cose
per bene; bisogna anche comunicarlo e condividerlo!
E’ così che dagli anni 2000 si fa intensa l’attività
didattica con visite di scolaresche provenienti
da tutta la Regione. Quello dei Tuzzi è l’unico
molino artigianale in attività nell’area delle
provincie di Gorizia, Trieste e di tutto il territorio
sloveno a ridosso del confine, ed è sicuro alleato
di tanti piccoli coltivatori, sia italiani che sloveni,
custodi delle antiche varietà autoctone e
del patrimonio agricolo del Collio e di tutto l’areale
circostante. Il Molino Tuzzi, assieme al Panificio
Iordan, all'azienda agricola “La Fattoria”
di M.Grinovero e ai consumatori del Friuli Orientale
hanno costituito, all’interno del “Forum dei
Beni comuni ed Economia solidale FVG” il primo
“Patto di filiera della farina del Friuli Venezia
Giulia” per la produzione di farine e derivati di
alta qualità ma economicamente accessibili a
tutti, prodotte con metodi sostenibili e svincolati
dalle leggi di mercato.
Agricoltori, trasformatori e consumatori hanno
quindi iniziato insieme un percorso durante
il quale si sono presentati e condivisi i costi per
la produzione del grano e per la sua trasformazione
e si sono scelti insieme le modalità produttive,
attraverso lo scambio di conoscenze.
Inoltre i consumatori hanno deciso anticipatamente
la quantità di prodotto che andranno
Federico Pedini Amati a comprare, assumendosi, per la prima volta,
X Settembre 2020 Settembre 2020 XI
natura docet: la natura insegna natura docet: la natura insegna
BORGHI D'EUROPA BORGHI D'EUROPA
una parte del rischio d'impresa, impegnandosi
ad anticipare parte della spesa finale, andando
così a coprire i primi costi sostenuti dagli
agricoltori. I cereali provengono da agricoltura
biologica non certificata perchè il desiderio è
quello di creare un nuovo rapporto di fiducia
tra tutte le parti attive nel patto, garantendo la
massima qualità attraverso la totale trasparenza
produttiva e lo scambio reciproco di informazioni,
rendendo così superflue le certificazioni
e riuscendo, in questo modo, a contenere i
prezzi del prodotto finale. Si sono quindi costruite
le basi per una vera filiera corta, dove tutto,
dalle coltivazioni ai laboratori di trasformazione
è visitabile.
L'obiettivo principale è lo sviluppo di una
diversa modalità di produzione e di acquisto,
opposta alle attuali leggi economiche che minano
il vivere e il bene comune. ”Desideriamo
creare nuovi luoghi di comunicazione e di reciproca
conoscenza - ci dice Adriano Tuzzi - all'interno
dei quali tutti gli attori hanno la possibilità
di incontrarsi, conoscersi, scambiare i propri saperi.
Vogliamo creare un nuovo tipo di scambio
che non sia solo economico ma soprattutto
umano”.
Gianluigi Pagano
Il programma 2020/2021 presentato da Borghi d’Europa alla Locanda Orologio di Brazzano di Cormons

La presentazione del progetto 2020/ 2021 ‘L’Europa delle scienze e della cultura’ si è tenuta nelle giornate che Borghi d’Europa ha organizzato in occasione di ESOF2020 a Trieste e Cormons.
Un incontro a convivio presso la Locanda Orologio a Brazzano, degna cornice di un programma che prevede il definitivo completamento dei 10 Percorsi Internazionali presentati nella sede del Parlamento Europeo di Milano nell’aprile del 2029.
Nel mentre l’equipe di cucina dell’Orologio esprimeva il massimo in termini di creatività e fantasia, i vini dell’azienda agricola Marinig di Prepotto, dell’azienda agricola Blazic
di Cormons e dell’azienda agricola Korsic di San Floriano del Collio, hanno accompagnato il menù della serata.
“L’eleganza del locale, il cibo, i vini ed il sorriso del personale fanno della Locanda Orologio un luogo rilassante e piacevole dove poter soggiornare e pranzare. La Locanda Orologio rivisita i prodotti della tradizione unendoli a quelli del territorio.
Otto camere, finemente arredate, permettono di trascorrere brevi o lunghi periodi immersi nel fascino del Collio Friulano, famoso per il buon vino e per la sua cucina.
L’angolo della bottega, permette di acquistare vini dei produttori
locali, così da potersi portare a casa un piccolo ricordo del Friuli.”
La storia
L’Unione Europea dichiarò il 2018 Anno europeo del Patrimonio
Culturale, chiamando gli Stati Membri a realizzare attività ed
iniziative volte a valorizzare il patrimonio e a rafforzare il senso di
appartenenza dei cittadini.
Borghi d’Europa partecipò all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale sviluppando una iniziativa di informazione che individuava ben 40 borghi e 40 beni culturali poco conosciuti.
Il viaggio si concluse con un dossier di oltre 2000 servizi informativi multimediali.
Nell’aprile del 2019, Borghi d’Europa presentava a Milano, nella sede del Parlamento Europeo,la naturale prosecuzione del progetto : la creazione di dieci Percorsi Internazionali sui temi ‘unificanti’ del dossier.
A distanza di circa un anno e mezzo dalla sua conclusioone, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha ritenuto necessario valutare quale sia stato l’effetto di questa iniziativa,
stipulando un accordo di ricerca con la Fondazione Scuola Beni e Attività culturali.Lo studio affidato all’Associazione per l’Economia della Cultura, ha la finalità di offrire un repertorio sostematico di evidenze sull’impatto promosso dalle attività che hanno ricevuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
Fra le 60 realtà coinvolte nella ricerca, vi è anche Borghi d’Europa.
Contemporanemente Borghi d’Europa sviluppa i Percorsi Internazionali nell’ambito del progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’, Patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e di ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della Scienza, nel biennio 2020-2021.
Borghi d’Europa ha deciso dunque di inserire i 40 borghi dell’Anno
del Patrimonio Culturale Europeo, nel percorso d’informazione de
L’Europa delle Scienze e della Cultura.
EUROSOSTENIBILITA’
Borghi d’Europa ha realizzato a Trieste e Cormons, due incontri in
occasione di ESOF2020, sul tema della sostenibilità nella filiera
agroalimentare.
Nel corso dell’incontro tenutosi al Porto Vecchio di Trieste, nel Quartier Generale di ESOF2020, il prof. Fantoni,Champion dell’iniziativa, ha affermato che “…una straordinaria eredità di ESOF2020 per Trieste è creare un istituto sulla sostenibilità basato anche sulle idee ascoltate in questi giorni in grado di valorizzare le competenze scientifiche e tecnologiche del territorio, di Trieste Città Europea della Scienza.”
La proposta è stata ribadita nel corso della conferenza stampa di chiusura, alla presenza del Presidente del Consiglio.
Borghi d’Europa ha deciso di far propria questa idea, dando vita
immediatamente ad EUROSOSTENIBILITA’, Iniziativa internazionale di
informazione e comunicazione sulla sostenibilità.
“ Esprimiamo una continuità concreta del progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’ sul terreno più congeniale a Borghi d’Europa, che è e rimane soprattutto una rete di informazione”.
L’iniziativa verrà presentata in diverse situazioni : a Trieste, in Calabria ( le Terre del Sud nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura) e a Roma.
I primi obiettivi : la costruzione di Rete100 (grazie alla collaborazione con la rete Azzurro Blog), la realizzazione di incontri nei Territori del progetto, sul tema della sostenibilità nella filieraagroalimentare e il rilancio di Milano,Vetrina del Gusto.


