domenica 30 settembre 2018

BORGHI D’EUROPA:PASTA NEGRI,LA PASTA DELLA VALTELLINA



Il percorso di informazione che la rete Borghi d’Europa sviluppa ne ‘2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed Anno del Cibo Italiano, ha già incontrato in alcune occasioni la pasta del pastificio Pasta Negri di Chiuro.
Dopo una prima degustazione in Friuli-Venezia Giulia, a San Vito al Tagliamento, la pasta (spaghetti di grano duro italiano con nero di seppia biologici) è stata la protagonista a convivio delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale che si sono svolte a San Pietro di Feletto, nei Colli di Conegliano. La Valtellina è stata raccontata a giornalisti e comunicatori provenienti da otto regioni italiane ed otto Paesi Europei e la Pasta Negri, assieme ai vini della Cantina Nera e dell’azienda agricola Caven di Chiuro e alla bresaola del Salumificio Paganoni, ha saputo ben rappresentare la ricchezza e la varietà delle eccellenze di quella terra benedetta.
Infine, le due giornate in Valtellina, con l’incontro di informazione per presentare ufficialmente il progetto, con la partecipazione delle aziende scelte e invitate dai giornalisti, dell’Amministrazione Comunale di Chiuro, della Comunità Montana e del Consorzio Turistico di Tirano.
Francesco e Maria sono intervenuti, nel corso di una efficace intervista multimediale, ripercorrendo la storia della loro esperienza professionale e di vita.
Pasta Negri, la pasta della Valtellina. 
Il pastificio si trova a Chiuro, un piccolo paese che sorge tra le montagne della Valtellina.
Nel cuore delle Alpi italiane abbiamo a disposizione, come ingredienti indiscutibili, la purezza dell’acqua e l’ambiente più adatto al tipo di produzione. Inoltre, l’eccellenza delle materie prime e l’accurato processo di produzione ci portano a ottenere un prodotto di alta qualità. Infatti, con il nostro prodotto desideriamo offrire una base per un’alimentazione sana e trasparente con un alto potenziale di sviluppo e funzionalità. Quello che facciamo è portare la produzione tradizionale della pasta ai giorni nostri. Applichiamo le tecnologie più innovative tenendo conto delle necessità nutrizionali e mantenendo l’essenza della pasta artigianale.
Pasta Negri produce pasta concepita come un’opera d’arte che prende forma nel nostro laboratorio, per offrire la miglior base per lo sviluppo creativo di qualunque tipo di preparazione. In questo modo, i nostri clienti diventano gli autori delle loro proprie creazioni.
Nell’intervento Francesco e Maria hanno ricordato le fondamenta delle loro scelte: “Le materie prime di prima qualità̀ per la pastificazione ci offrono la base per la produzione delle due linee di prodotto Pasta Negri. In particolare sono utilizzate: semola di grano duro Kronos biologico, da filiera italiana certificata, per la Linea di pasta 100% di semola di grano duro italiano e la farina di grano saraceno integrale biologica per la Linea di pasta con grano saraceno integrale biologico, la quale viene macinata a Teglio, paese patria del Pizzocchero e cuore della rinomata gastronomia valtellinese. A questi ingredienti selezionati con cura si uniscono l’acqua che sgorga dalle fonti naturali Duse e Moiane, situate tra i 1200 e 1400 m. di altitudine, nelle Alpi Italiane e l’uso delle tradizionali trafile in bronzo ed un’essiccazione lenta a bassa temperatura. Di questa forma il processo culmina con una pasta completamente “artigianale”.
Inoltre, abbiamo da poco aggiunto delle paste speciali ottenute miscelando alla nostra semola di grano duro italiano biologica svariati ingredienti come spinaci, pomodoro essiccato italiano, curcuma indiana e nero di seppia.”

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venerdì 15 giugno 2018

Le proprietà benefiche della trota


https://dilei.it/benessere/le-proprieta-benefiche-della-trota/463995/
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 La trota iridea garantisce numerose virtù per la salute dell’organismo. Si tratta precisamente di un alimento ricco di proteine, potassio e ferro. La varietà di ricette rende questo alimento uno dei cibi più gustosi a tavola, grazie ai suoi benefici e valori nutrizionali. La trota è un pesce d’acqua dolce appartenente alla specie dei salmonidi. Il suo aspetto ricorda molto il salmone, ma a differenza di quest’ultimo, la bocca della trota è leggermente più grande. Le pinne invece sono più corte e la dimensione del corpo è più piccola. Si trova in Europa, ma anche in Africa, in America Settentrionale e nelle zone nordiche dell’Asia. Non si tratta di un pesce indolente, infatti questa specie ha l’abitudine di spostarsi costantemente da una zona all’altra senza alcun tipo di problema. In realtà, non tutte le trote sono uguali. Quest’ultime, infatti, possono presentarsi con una fisionomia differente in base al loro sviluppo. Occorre quindi imparare a riconoscerle attraverso delle semplici caratteristiche. Precisamente, durante la giovane età il corpo della trota iridea si presenta snello ed allungato, mentre una volta che raggiunge l’età adulta, la fisionomia cambia diventando più massiccia e robusta. Questi pesci sono particolarmente noti per essere dei perfetti predatori, costantemente affamati.

Generalmente, la trota iridea si ciba di insetti, rane, vermi, ma all’interno della sua dieta vi possono essere anche altri pesci. Le trote di allevamento invece hanno un’alimentazione leggermente differente, poiché tendono a cibarsi di qualsiasi cosa commestibile che si trova all’interno dell’acqua e di mangime. Quest’ultimo è composto da farine animali. In particolare, è a base di crostacei. Quali sono dunque le proprietà nutritive della trota iridea? Le virtù di questo pesce sono tantissime. Ebbene sì, questa specie cela numerosi vantaggi e benefici per l’organismo più di quanto si possa immaginare. La trota iridea è un alimento ricco di proteine, le quali hanno un importante valore biologico. Non solo, il suo consumo assicura un’elevata quantità di ferro e potassio. Pertanto, questo alimento è particolarmente indicato per le diete ipocaloriche. Le virtù di questo pesce possono anche rivelarsi il rimedio ideale per contrastare gli stati di ipertensione.

In dettaglio, la trota è fra gli alimenti ricchi di vitamina D, ma vi sono anche la vitamina B1 e la vitamina PP. Non sono da sottovalutare i benefici della trota salmonata, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti. Al contrario dell’altra specie, il colore della carne di questo pesce si presenta più rosa. Questa caratteristica è dovuta alla quantità di carotenoidi che vengono assorbiti dal mangime che viene fornito in allevamento. Dato che la trota iridea è consigliata per un regime alimentare ipocalorico, non resta che approfondire in dettaglio le calorie che vengono assunte dal consumo di questo pesce. Precisamente 100 grammi di trota equivalgono a circa 148 calorie. Gran parte delle sostanze che vengono assunte corrispondono ad acqua e ed è completamente priva di carboidrati. Nonostante le caratteristiche specifiche, distinguere le trote non è così facile come può sembrare. Vi sono però delle razze più comuni che si possono trovare in Italia. Prima fra tutte è la trota fario. Quest’ultima è fra gli alimenti più apprezzati, è diffusa nelle zone alpine all’interno di laghi, torrenti e fiumi.
Questo prezioso pesce non solo è noto per il suo sapore delizioso, ma assicura anche delle importanti proprietà. La trota sarda invece rispecchia le stesse caratteristiche, ma è maggiormente diffusa nelle zone del Centro Sud. Poi vi è anche la trota marmorata, detta anche “marrone” e la “trota del lago”, definita anche “carpione”. La trota iridea invece, viene chiamata anche “trota arcobaleno” ed è una specie americana molto riconosciuta in Italia nell’ambito della pesca sportiva. Questa specie si adatta facilmente agli ambienti. Riesce infatti a vivere tranquillamente in qualsiasi luogo. Un fattore molto importante però è l’ossigeno, poiché dev’essere più che sufficiente per il benessere di questo tipo di pesce. Nonostante ciò, la trota iridea si sta diffondendo rapidamente anche all’interno degli ambienti naturali. Essendo uno dei pesci più utilizzati negli allevamenti, il costo non è elevato. A renderlo un pesce particolarmente pregiato è una caratteristica ben precisa, ovvero la trota si trova esclusivamente all’interno di acque pulite e questo è un vero e proprio vantaggio per la salute del consumatore. Tuttavia, per eliminare completamente la presenza di eventuali batteri si consiglia di cuocerla accuratamente, evitando di consumarla cruda. Sono tantissime le ricette sulla trota iridea. La varietà più comune per gustare un piatto veloce e prelibato prevede di lessare il pesce ed unire del prezzemolo, limone e pepe. Per dare un tocco di sapore in più si può anche optare per la maionese.
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Iniziativa di informazione della rete internazionale BORGHI D'EUROPA
Grazie a ….. :
TROTA OASI SILE di Emanuele Durigon (Santa Cristina di Quinto di Treviso)
Osteria AE RODE ( Paese-Tv)

ITTICOLTURA TONINI (Saletto di Piave)
Ristorante COLOMBO Cafè (San Bartolomeo di Breda di Piave)
 
Milanese srl, Costruzioni Meccaniche per l’Acquacultura (Bertiolo del Friuli)

martedì 29 maggio 2018

Il pesce d’acqua dolce di Emanuele Durigon alla osteria Ae Rode




Uno dei temi sviluppati dai giornalisti e dai comunicatori di Borghi d’Europa, all’interno
dei percorsi di informazione di Aquositas, è quello del pesce di fiume.
Così, complice una visita nelle Terre del Sile, è avvenuto l’incontro con l’azienda Trota Oasi del Sile di Emanuele Durigon.

“ L’azienda Durigon- ha raccontato Elisabetta Durigon-, nasce nei primi anni ‘70 a Quinto di Treviso in un’area geografica di grande bellezza che si estende lungo il corso del Sile. Da 45 anni
l’azienda, grazie ai continui investimenti, produce e alleva pesci d’acqua dolce, principalmente
trote e storioni. Il nostro segreto è un continuo e costante aggiornamento scientifico, al fine di far crescere il pesce in un ambiente ideale e favorevole, utilizzando alimentazioni specifiche per ogni
fase dello sviluppo “

Dopo l’intervista in mezzo al verde, Elisabetta Durigon ha scelto la osteria Ae Rode di Paese
per far degustare le sue eccellenze.
Paolo Basso, l’oste di casa,è un personaggio a tutto tondo. Spigoloso quel che ba sta, sicuro delle
proprie scelte cucinarie,ispirate alla cucina tipica veneta.
‘Non amo stravolgere le materie prime, che ricerco con pazienza ogni giorno. Mi piace accompagnare con un pizzico di creatività e savoir faire le caratteristiche degli alimenti.Ho scelto un locale piccolo, perchè non voglio discostarmi da questa filosofia.”
I piatti a base di trota iridea,salmerino,anguilla sono stati eccellenti.
Il fritto (rigorosamente e soltanto con olio di semi) , leggero e fragrante.
Una buona scelta di vini sottolinea vieppiù la sua cultura enogastronomica.
Se mangiate pesce non aspettatevi di pagare 20/25 euro. E’ impossibile.

Ma anche la cucina di carne è interpretata da Paolo con la stessa attenzione.
Ricordiamo solo alcuni piatti, di cui trovate tracce entusiaste nelle recensioni : il pollo (di casada)
in umido, la sopa coada, il piccione al forno…..
Risultati immagini per immagini oasi trota sile di emanuele durigon

domenica 20 maggio 2018

Giornate Europee dei Mulini : il Mulino di Rio Salere a Pian di Vedoia (Ponte nelle Alpi)




Il Sindaco di Ponte nelle Alpi,Paolo Vendramini è intervenuto allo stage
di informazione che la rete internazionale Borghi d’Europa ha realizzato presso il Mulino
di Rio Salere in Pian di Vedoia,in occasione delle Giornate Europee dei Mulini.

“ Abbiamo inserito il Mulino di Rio Salere nella programmazione delle Giornate Europee dei
Mulini, giornate promosse dall’AIAMS (Associazione Italiana Amici dei Musei Storici) – osserva
Renzo Lupatin, presidente di Borghi d’Europa-. “

I lavori di recupero del mulino erano stati affidati in appalto nel 2013 dall’Unione montana bellunese, a cui la costruzione è stata concessa in comodato gratuito per 99 anni dalla famiglia Casagrande Collazuol.

L’obiettivo è sempre stato quello di utilizzare il mulino come spazio museale ‘vivo’, per l’esposizione permanente delle macchine e delle attrezzature che nel passato permettevano
la macina dei cereali.

“Non a caso- ha osservato il Sindaco-, sotto il profilo edilizio il progetto di restauro del mulino ha puntato al recupero dei valori architettonici, delle tecniche costruttive e dei materiali tradizionali locali, che nel tempo sono andati perduti e sono stati sostituiti da materiali estranei e in contrasto con la tradizione costruttiva locale. Il recupero, inoltre,è nato e si è basato su alcune testimonianze di persone che hanno lavorato e tuttora vivono vicino al mulino, su degli elaborati grafici datati 1922 e sulle ricerche della storica Franca Cosmai sull’utilizzo dell’acqua negli antichi mestieri nel territorio di Ponte. “

La redazione della trasmissione multimediale l’Italia del Gusto ha realizzato una intera puntata
presso il Mulino,proseguendo l’impegno informativo che ha inserito Ponte nelle Alpi nella rete
di Borghi d’Europa.
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