sabato 3 ottobre 2020

La sostenibilità nel mondo delle farine: il Molino Tuzzi di Dolegna del Collio (GO)

 



Il Molino Tuzzi dal 1905 rappresenta un valore

per tutto il territorio, con il suo antichissimo

stabile, risalente al XIII secolo, di cui rimangono

ad oggi, oltre all’intera struttura, la pila per l’orzo,

il batti baccalà, la macina in pietra e tutti

gli organi di trasmissione. Il suo valore non è

solo storico-architettonico, ma deriva soprattutto

dai suoi prodotti e dall’impostazione della

produzione.. Già nella seconda metà degli

anni ’90 é uno dei primi produttori in regione di

farina di mais proveniente da coltivazione biodinamica,

ma ai Tuzzi non basta fare le cose

per bene; bisogna anche comunicarlo e condividerlo!

E’ così che dagli anni 2000 si fa intensa l’attività

didattica con visite di scolaresche provenienti

da tutta la Regione. Quello dei Tuzzi è l’unico

molino artigianale in attività nell’area delle

provincie di Gorizia, Trieste e di tutto il territorio

sloveno a ridosso del confine, ed è sicuro alleato

di tanti piccoli coltivatori, sia italiani che sloveni,

custodi delle antiche varietà autoctone e

del patrimonio agricolo del Collio e di tutto l’areale

circostante. Il Molino Tuzzi, assieme al Panificio

Iordan, all'azienda agricola “La Fattoria”

di M.Grinovero e ai consumatori del Friuli Orientale

hanno costituito, all’interno del “Forum dei

Beni comuni ed Economia solidale FVG” il primo

“Patto di filiera della farina del Friuli Venezia

Giulia” per la produzione di farine e derivati di

alta qualità ma economicamente accessibili a

tutti, prodotte con metodi sostenibili e svincolati

dalle leggi di mercato.

Agricoltori, trasformatori e consumatori hanno

quindi iniziato insieme un percorso durante

il quale si sono presentati e condivisi i costi per

la produzione del grano e per la sua trasformazione

e si sono scelti insieme le modalità produttive,

attraverso lo scambio di conoscenze.

Inoltre i consumatori hanno deciso anticipatamente

la quantità di prodotto che andranno

Federico Pedini Amati a comprare, assumendosi, per la prima volta,

X Settembre 2020 Settembre 2020 XI

natura docet: la natura insegna natura docet: la natura insegna

BORGHI D'EUROPA BORGHI D'EUROPA

una parte del rischio d'impresa, impegnandosi

ad anticipare parte della spesa finale, andando

così a coprire i primi costi sostenuti dagli

agricoltori. I cereali provengono da agricoltura

biologica non certificata perchè il desiderio è

quello di creare un nuovo rapporto di fiducia

tra tutte le parti attive nel patto, garantendo la

massima qualità attraverso la totale trasparenza

produttiva e lo scambio reciproco di informazioni,

rendendo così superflue le certificazioni

e riuscendo, in questo modo, a contenere i

prezzi del prodotto finale. Si sono quindi costruite

le basi per una vera filiera corta, dove tutto,

dalle coltivazioni ai laboratori di trasformazione

è visitabile.

L'obiettivo principale è lo sviluppo di una

diversa modalità di produzione e di acquisto,

opposta alle attuali leggi economiche che minano

il vivere e il bene comune. ”Desideriamo

creare nuovi luoghi di comunicazione e di reciproca

conoscenza - ci dice Adriano Tuzzi - all'interno

dei quali tutti gli attori hanno la possibilità

di incontrarsi, conoscersi, scambiare i propri saperi.

Vogliamo creare un nuovo tipo di scambio

che non sia solo economico ma soprattutto

umano”.

Gianluigi Pagano

 

Il programma 2020/2021 presentato da Borghi d’Europa alla Locanda Orologio di Brazzano di Cormons

 



Il programma 2020/2021 presentato da Borghi d'Europa alla Locanda Orologio di Brazzano di Cormons

La presentazione del progetto 2020/ 2021 ‘L’Europa delle scienze e della cultura’ si è tenuta nelle giornate che Borghi d’Europa ha organizzato in occasione di ESOF2020 a Trieste e Cormons.

Un incontro a convivio presso la Locanda Orologio a Brazzano, degna cornice di un programma che prevede il definitivo completamento dei 10 Percorsi Internazionali presentati nella sede del Parlamento Europeo di Milano nell’aprile del 2029.

Nel mentre l’equipe di cucina dell’Orologio esprimeva il massimo in termini di creatività e fantasia, i vini dell’azienda agricola Marinig di Prepotto, dell’azienda agricola Blazic

di Cormons e dell’azienda agricola Korsic di San Floriano del Collio, hanno accompagnato il menù della serata.

“L’eleganza del locale, il cibo, i vini ed il sorriso del personale fanno della Locanda Orologio un luogo rilassante e piacevole dove poter soggiornare e pranzare. La Locanda Orologio rivisita i prodotti della tradizione unendoli a quelli del territorio.

Otto camere, finemente arredate, permettono di trascorrere brevi o lunghi periodi immersi nel fascino del Collio Friulano, famoso per il buon vino e per la sua cucina.

L’angolo della bottega, permette di acquistare vini dei produttori locali, così da potersi portare a casa un piccolo ricordo del Friuli.”
La storia
L’Unione Europea dichiarò il 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale, chiamando gli Stati Membri a realizzare attività ed iniziative volte a valorizzare il patrimonio e a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini.

Borghi d’Europa partecipò all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale sviluppando una iniziativa di informazione che individuava ben 40 borghi e 40 beni culturali poco conosciuti.

Il viaggio si concluse con un dossier di oltre 2000 servizi informativi multimediali.

Nell’aprile del 2019, Borghi d’Europa presentava a Milano, nella sede del Parlamento Europeo,la naturale prosecuzione del progetto : la creazione di dieci Percorsi Internazionali sui temi ‘unificanti’ del dossier.

A distanza di circa un anno e mezzo dalla sua conclusioone, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha ritenuto necessario valutare quale sia stato l’effetto di questa iniziativa,

stipulando un accordo di ricerca con la Fondazione Scuola Beni e Attività culturali.Lo studio affidato all’Associazione per l’Economia della Cultura, ha la finalità di offrire un repertorio sostematico di evidenze sull’impatto promosso dalle attività che hanno ricevuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Fra le 60 realtà coinvolte nella ricerca, vi è anche Borghi d’Europa.

Contemporanemente Borghi d’Europa sviluppa i Percorsi Internazionali nell’ambito del progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’, Patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e di ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della Scienza, nel biennio 2020-2021.

Borghi d’Europa ha deciso dunque di inserire i 40 borghi dell’Anno del Patrimonio Culturale Europeo, nel percorso d’informazione de L’Europa delle Scienze e della Cultura.
EUROSOSTENIBILITA’
Borghi d’Europa ha realizzato a Trieste e Cormons, due incontri in occasione di ESOF2020, sul tema della sostenibilità nella filiera agroalimentare.

Nel corso dell’incontro tenutosi al Porto Vecchio di Trieste, nel Quartier Generale di ESOF2020, il prof. Fantoni,Champion dell’iniziativa, ha affermato che “…una straordinaria eredità di ESOF2020 per Trieste è creare un istituto sulla sostenibilità basato anche sulle idee ascoltate in questi giorni in grado di valorizzare le competenze scientifiche e tecnologiche del territorio, di Trieste Città Europea della Scienza.”

La proposta è stata ribadita nel corso della conferenza stampa di chiusura, alla presenza del Presidente del Consiglio.
Borghi d’Europa ha deciso di far propria questa idea, dando vita immediatamente ad EUROSOSTENIBILITA’, Iniziativa internazionale di informazione e comunicazione sulla sostenibilità.

“ Esprimiamo una continuità concreta del progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’ sul terreno più congeniale a Borghi d’Europa, che è e rimane soprattutto una rete di informazione”.

L’iniziativa verrà presentata in diverse situazioni : a Trieste, in Calabria ( le Terre del Sud nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura) e a Roma.

I primi obiettivi : la costruzione di Rete100 (grazie alla collaborazione con la rete Azzurro Blog), la realizzazione di incontri nei Territori del progetto, sul tema della sostenibilità nella filieraagroalimentare e il rilancio di Milano,Vetrina del Gusto.


 
 


sabato 25 luglio 2020

Borghi d'Europa al Ristorante Enoteca San Marco di Noventa di Piave per le Vie della Letteratura e della Poesia



ESOF2020,EuroScience Open Forum è la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. Creato nel 2004 dall’associazione no-profit EuroScience, il forum ogni due anni offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori, operatori della comunicazione e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 e ospiterà la nona edizione di ESOF.
La rete internazionale Borghi d’Europa, nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), propone un percorso informativo sui temi della sostenibilità, toccando i borghi e i territori coinvolti nelle iniziative di informazione
Il secondo appuntamento all'enoteca ristorante San Marco di Noventa di Piave ha affrontato i temi della sostenibilità e il programma di Esof2020 : il brillante racconto di Paolo Fogagnolo sulla vita e le opere di Giacomo Noventa per il Percorso Le Vie della Letteratura e della Poesia ; la cucina di Terra dell’enoteca ristorante San Marco ( Gianvito Moretto e la sua famiglia), che ha saputo offrire uno scampolo al tempo stesso semplice e complesso dei propri menù ; i vini di Terre di Grassaga (raccontati da Alessandra Paro) e dell’azienda agricola Valerio Marinig di Prepotto, hanno accompagnato l'evolversi del convivio.
Gianvito ha proposto un delicato antipasto di salumi ( il Prosciutto leggermente affumicato di Casa d'Osvaldo di Cormons, fra tutti ) ; un risotto di 'fegadini' e un coniglio d'altri tempi.
Un menù fatto di tradizione e di cucina creativa, ben sottolineato dallo Schioppettino di Prepotto di casa Marinig e dal Merlot 56 di Terre di Grassaga ( “un vino superbo, da apprezzare in convivi rallegrati dal buonumore, a piccoli sorsi, ad accompagnare piatti dai sapori rotondi e generosi, o da degustare nelle notti tiepide, circondati dal canto delle rane e da grappoli di stelle “).
Sempre sui temi della sostenibilità il vigoroso intervento di Giuseppe Marin (Impresa di servizi Linda, Conegliano), sulla sanificazione ambientale.
Antonella Pianca, scrittrice e fotografa e Alessio Dalla Barba, caporedattore della testata giornalistica Borghi d'Europa e sommelier professionale AIS (Milano), sono stati gli ospiti dell'incontro.
L’enoteca ristorante San Marco è diventato così il punto di riferimento dei percorsi di Aquositas e delle Vie della Letteratura e della Poesia. Infatti oltre al soldato Hemingway, queste terre ricordano il poeta Giacomo Noventa e, poco più in là, le dimore di Goffredo Parise.
Poesia dialettale del Novecento: Par vardar...
Giacomo Noventa

venerdì 10 luglio 2020

Borghi d'Europa alla enoteca ristorante San Marco di Noventa di Piave – La presentazione di ESOF2020, i vini di SetteAnime e il percorso delle Vie della Letteratura e della Poesia




La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), propone un percorso informativo sui temi della sostenibilità,toccando i borghi e i territori coinvolti nelle iniziative di informazione.



Noventa di Piave-Ve Bruno Sganga, giornalista-enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ha coordinato l'incontro di informazione presso l'enoteca ristorante San Marco di Noventa di Piave, ove Borghi d'Europa sviluppa le iniziative del Percorso Internazionale Aquositas, Le Vie d'Acqua.
I temi della sostenibilità e il programma di Esof2020 sono stati al centro degli interviste e degli
interventi : Claudio Marian ( Sindaco di Noventa di Piave), Paolo Fogagnolo ( con le sue annotazioni di carattere
storico-culturale), la cucina dell'enoteca ristorante San Marco ( Gianvito Moretto e la sua famiglia), che ha saputo offrire uno scampolo al tempo stesso semplice e complesso dei propri menù di pesce, i vini di Setteanime, azienda agricola di Negrisia di Ponte di Piave e dell'azienda agricola Spolert di Prepotto.
“ Setteanime non è solo un nome: è un luogo che vede riuniti sette fratelli, un tempo dello stare insieme oltre le distanze e i voli aerei, un tavolo imbandito attorno a cui condividere racconti, buon cibo, e il vino che parla di noi.Lunghi anni trascorsi tra l’Italia e gli Stati Uniti ci hanno insegnato ad amare ancora più intensamente la nostra terra, a prendercene cura, a scoprire di nuovo la forza delle radici, la complessità delle stagioni.Tra le nostre vigne, nel nostro vino, ritroviamo il senso della Vita, il consenso dell’Amore – qualcosa da cui non si torna indietro, come accade con tutto ciò che muove i cuori verso un’unica direzione.”
LE SETTEANIME CHE RACCONTANO IL VINO | FOOL
“Di là dal fiume e tra gli alberi…
Così il soldato Hemingway dava un titolo ai ricordi delle stagioni trascorse in queste terre, da soldato prima e da scrittore poi. E proprio lì, dove il nostro fiume, dopo il trepido corso tra le montagne, allarga il suo alveo e si fa lento scorrere, levigati ciottoli, pioppi argentati, è su quelle sponde che dimorano i nostri vigneti: luoghi immersi nella natura, scenario di grandi battaglie e nel contempo casa e immagine di pace. Luoghi dove molti sono tornati, dopo vite girovaghe, e che rivivono nelle pagine di grandi autori del Novecento, da Ernest Hemingway a Goffredo Parise.
Le nostre viti corrono su terreni golenali, unici nel loro genere: il terreno sassoso, a medio impasto di limo e sabbia, asciutto e molto drenante, produce a vini bianchi dall’eccellente profumo e grado di salinità. A poca distanza, dove ricompare la compattezza dell’argilla, crescono le qualità rosse: corpose e strutturate, ci raccontano di radici robuste e del grande lavoro dell’uomo per farle crescere al meglio.
Racchiusa tra la laguna di Venezia e la dolcezza dei colli di Treviso, questa terra racconta la storia di ognuno di noi e continua ad offrirci in dono i suoi aromi unici, che si svelano con tutta la loro intensità in ogni singolo grappolo della nostra uva.
Con il nostro vino vogliamo farvi assaporare uno scorcio dei nostri paesaggi, un assaggio dei profumi che ci appartengono: l’emozione di una terra che, una volta vissuta, non si dimentica.”


L'enoteca ristorante San Marco diventa così il punto di riferimento dei percorsi di Aquositas
e delle Vie della Letteratura e della Poesia. Infatti oltre al soldato Hemingway, queste terre ricordano il poeta Giacomo Noventa e, poco più in là,le dimore di Goffredo Parise.

domenica 5 luglio 2020

Destinazione Delta del Po : i temi di ESOF2020



Borghi d'Europa, nel quadro del progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura” (2020/2021), sotto il Patrocinio IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione Adriatico Jonica) e di ESOF2020 - EuroScience Open Forum Trieste, ha scelto il Delta del Po, come “locus”per il Percorso Internazionale Aquositas - Le Vie d'Acqua.
L'obiettivo dell'iniziativa è semplice ed ambizioso al tempo stesso: si tratta di creare relazioni stabili con il mondo dell'informazione nazionale ed europea, attivando mese per mese interventi, visite, incontri di informazione capaci di imporre il Delta all'attenzione dei media.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno realizzato un viaggio a Porto Tolle, per
presentare ESOF2020 e rilanciare il progetto. Viene proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità,toccando i borghi e i territori coinvolti nelle iniziative di informazione.
Il luogo dell'incontro l'Albergo Italia e RistòItalia, con la sua cucina di terra e di mare.
 

ESOF2020,EuroScience Open Forum è la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. Creato nel 2004 dall’associazione no-profit EuroScience, il forum ogni due anni offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori, operatori della comunicazione e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 e ospiterà la nona edizione di ESOF.
L’EuroScience Open Forum - ESOF2020 Trieste si svolgerà dal 2 al 6 settembre con una missione rinnovata. Se prima della pandemia l’evento rappresentava uno dei principali spazi di confronto multidisciplinare a livello europeo sui cambiamenti della scienza e della tecnologia e sul loro ruolo nella società, gli ultimi mesi di ansie e incertezze generalizzate hanno aggiunto motivazioni forse ancora più profonde. “Nel Porto Vecchio di Trieste ci saranno necessariamente meno relatori fisicamente presenti, molti si collegheranno da remoto”, afferma Stefano Fantoni, Champion dell’iniziativa, “ma più delle difficoltà organizzative ha prevalso l’urgenza del confronto di fronte a tutto quello che è successo negli ultimi mesi. Mai come in questo momento la comunità scientifica globale”, continua Fantoni, “deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide che ci aspettano, a partire dalla ricerca di nuove modalità per continuare a far circolare le idee. La pandemia ha svelato in modo eclatante anche la rilevanza di una condotta etica solida nella diffusione dei risultati della ricerca e quanto lavoro vada fatto per migliorare il dialogo fra scienza e politica, fra esperti e media. ESOF è un evento pensato fin dalle sue origini proprio per favorire questo tipo di confronti.”
“Tenere ESOF2020 subito dopo la riapertura dell’Europa post-Covid è essenziale per discutere tempestivamente del ruolo della ricerca scientifica, dell’expertise e della comunicazione in questo contesto che non ha precedenti” afferma Michael Matlosz, Presidente di EuroScience. “Il nuovo format ibrido adottato per l’evento offre l’opportunità a tutti i professionisti della scienza e ai diversi stakeholder di partecipare attivamente al dibattito, di persona o virtualmente.”

venerdì 3 luglio 2020

Borghi d'Europa presenta ESOF2020 al ristorante enoteca San Marco di Noventa di Piave

ESOF2020,EuroScience Open Forum è la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. Creato nel 2004 dall’associazione no-profit EuroScience, il forum ogni due anni offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori, operatori della comunicazione e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 e ospiterà la nona edizione di ESOF.


La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), propone un percorso informativo sui temi della sostenibilità, toccando i borghi e i territori coinvolti nelle iniziative di informazione.



Noventa di Piave-Ve
Bruno Sganga, giornalista-enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ha coordinato l'incontro di informazione presso l'enoteca ristorante San Marco di Noventa di Piave, ove Borghi d'Europa sviluppa le iniziative del Percorso Internazionale Aquositas, Le Vie d'Acqua.
I temi della sostenibilità e il programma di Esof2020 sono stati al centro degli interviste e degli
interventi : Claudio Marian ( Sindaco di Noventa di Piave), Paolo Fogagnolo ( con le sue annotazioni di carattere
storico-culturale), la cucina dell'enoteca ristorante San Marco ( Gianvito Moretto e la sua famiglia), che ha saputo offrire uno scampolo al tempo stesso semplice e complesso dei propri menù di pesce, i vini di Setteanime, azienda agricola di Negrisia di Ponte di Piave e dell'azienda agricola Spolert di Prepotto.
“ Setteanime non è solo un nome: è un luogo che vede riuniti sette fratelli, un tempo dello stare insieme oltre le distanze e i voli aerei, un tavolo imbandito attorno a cui condividere racconti, buon cibo, e il vino che parla di noi.Lunghi anni trascorsi tra l’Italia e gli Stati Uniti ci hanno insegnato ad amare ancora più intensamente la nostra terra, a prendercene cura, a scoprire di nuovo la forza delle radici, la complessità delle stagioni.Tra le nostre vigne, nel nostro vino, ritroviamo il senso della Vita, il consenso dell’Amore – qualcosa da cui non si torna indietro, come accade con tutto ciò che muove i cuori verso un’unica direzione.”

"Di là dal fiume e tra gli alberi…
Così il soldato Hemingway dava un titolo ai ricordi delle stagioni trascorse in queste terre, da soldato prima e da scrittore poi. E proprio lì, dove il nostro fiume, dopo il trepido corso tra le montagne, allarga il suo alveo e si fa lento scorrere, levigati ciottoli, pioppi argentati, è su quelle sponde che dimorano i nostri vigneti: luoghi immersi nella natura, scenario di grandi battaglie e nel contempo casa e immagine di pace. Luoghi dove molti sono tornati, dopo vite girovaghe, e che rivivono nelle pagine di grandi autori del Novecento, da Ernest Hemingway a Goffredo Parise.
Le nostre viti corrono su terreni golenali, unici nel loro genere: il terreno sassoso, a medio impasto di limo e sabbia, asciutto e molto drenante, produce a vini bianchi dall’eccellente profumo e grado di salinità. A poca distanza, dove ricompare la compattezza dell’argilla, crescono le qualità rosse: corpose e strutturate, ci raccontano di radici robuste e del grande lavoro dell’uomo per farle crescere al meglio.
Racchiusa tra la laguna di Venezia e la dolcezza dei colli di Treviso, questa terra racconta la storia di ognuno di noi e continua ad offrirci in dono i suoi aromi unici, che si svelano con tutta la loro intensità in ogni singolo grappolo della nostra uva.
Con il nostro vino vogliamo farvi assaporare uno scorcio dei nostri paesaggi, un assaggio dei profumi che ci appartengono: l’emozione di una terra che, una volta vissuta, non si dimentica."


L'enoteca ristorante San Marco diventa così il punto di riferimento dei percorsi di Aquositas
e delle Vie della Letteratura e della Poesia. Infatti oltre al soldato Hemingway, queste terre ricordano il poeta Giacomo Noventa e, poco più in là,le dimore di Goffredo Parise.

lunedì 8 giugno 2020

All'Enoteca Ristorante San Marco di Noventa di Piave, il dialogo-incontro sulla sostenibilità



Si tiene mercoledì 10 giugno a Noventa di Piave, presso l'Enoteca Ristorante San Marco, il
quarto appuntamento d’informazione proposto dalla Associazione Culturale L’Altratavola
(ACSI), nel quadro del progetto L’Europa delle Scienze e della Cultura,promosso dalle
rete internazionale Borghi d’Europa.
Si tratta di uno dei ‘dialoghi’ sul tema della ‘Sostenibilità nella filiera agroalimentare’, in
preparazione di ESOF2020, Euroscience Open Forum ,Trieste Città Europea della Scienza, che si terrà in settembre.

Gianvito Moretto e la sua famiglia propongono una cucina di pesce, ricca di spunti e di grande rispetto per le materie prime.
I vini di Prepotto di Riccardo Caliari (azienda agricola Spolert) e di SetteAnime di Negrisia, accompagneranno la degustazione dei piatti. Non mancheranno gli appunti di pane e dolci del Panificio Serafini (fornai dal 1959).

Ma lo stage, seguito dalla redazione multimediale di Borghi d'Europa, sarà anche l'occasione
per parlare di 'Noventa di Piave : Arte e Storia', grazie all'intervento di Paolo Fogagnolo.

Il secondo appuntamento sui temi della cucina di carne si terrà nel mese di luglio.