sabato 10 marzo 2018

La Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate a Ponte nelle Alpi


La Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate promossa da Co.Mo.Do (Cooperazione per la mobilità dolce), è stata celebrata dalla rete internazionale Borghi d'Europa a Ponte nelle Alpi,
presso la Locanda alla Stazione.
L'incontro, che si è svolto sotto il Patrocinio della Civica Amministrazione, ha voluto fare il punto
sulla realizzazione della Ferrovia delle Dolomiti, grazie alla partecipazione dell'on.Roger De Menech,Presidente del Fondo Comuni Confinanti, che ha fatto il punto sull'iter dei lavori.
Il Sindaco di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini,ha tracciato una sintesi della partecipazione del
proprio comune al progetto 'Borghi d'Europa nelle Terre della Piave'.
I comunicatori e i giornalisti hanno poi intervistato alcuni protagonisti della vita sociale e produttiva del territorio : il Presidente della Cooperativa di Consumo di Polpet , i rappresentanti dell'associazione Produttori di Canapa delle Dolomiti, il Presidente dell'Ecomuseo dalle Dolomiti
al Piave aps, Debora e Claudio della azienda agricola Terre di Gaia di Feltre.
A conclusione dei lavori,l'incontro a convivio curato dallo staff de La Locanda ala Stazione, con
prodotti del territorio. 


Il Sindaco di Ponte nelle Alpialt

sabato 20 gennaio 2018

Borghi d'Europa a Ponte nelle Alpi per ascoltare le associazioni- A convivio alla Trattoria La Vigna


Borghi d'Europa 'apre' il 2018 a Ponte nelle Alpi (BL), con uno stage di interviste realizzate dalla redazione della tramissione multimediale L'Italia del Gusto presso il Municipio.
Con la fattiva collaborazione della Civica Amministrazione,i comunicatori e i giornalisti hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni del territorio,onde raccoglierne le storie e le esperienze.
Il Sindaco Paolo Vendramini e il consiliere delegato alle Politiche Giovanili e al Volontariato, Valeriano Sovilla hanno presentato il Gruppo ANA (Alpini) Ponte-Soverzene, Rosso Teatro (Organizzazione e Promozione Teatrale), Galleria Rizet , Amici della Musica, l'EcoMuseo dalle
Dolomiti, Circolo Astra (Polisportiva,Cultura,Turismo), L'Organo dei Coi de Pera, Filò Sant'Andrea
(Polpet), Il gruppo scout Polpet 1 "Sant'Andrea" (Associazione italiana Guide e Scout d'Europa cattolici -federazione dello scautismo europeo - FSE).
La serata si è conclusa presso la Trattoria alla Vigna,ove Mario Valentini ha proposto un menù a
base di trota del Piave. A convivio i vini di Terre dei Gaia di Feltre, le trote della Itticoltura Tonini
di Saletto di Piave (Tv), le trote dei Laghetti Lino de Pra , i vini della Cantina La Salute di Ponte di
Piave (Tv). Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, conduttore delle fortunate trasmissioni televisive La Verità nel Piatto e Tavole Ammutinate, già coordinatore delle iniziative editoriali di
Luigi Veronelli , ha commentato i piatti della serata, rivolgendo a Mario Valentini parole di sincero
apprezzamento. Sganga ha poi annunciato la nascita di 'Camminare la Terra, a mo' di Luigi Veronelli',
un percorso di informazione sulle tracce del grande enogastronomo.
I vini della serata sono stati commentati con la consueta maestria da Giovanni Meneghini,editore
de Il Gusto Italiano Magazine.

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venerdì 8 dicembre 2017

La Nuova CML è la storia della famiglia Casonato a Cimadolmo



Ci ricordiamo bene il 1993, anno nel quale Rolando Anzanello,giornalista e scrittore, storico
collaboratore de La Tribuna di Treviso, direttore dei settimanali locali Gente a Nordest e
Comunità, corrispondente del quotidiano L’Indipendente fondato da Vittorio Feltri, dedicava
alla storia umana e imprenditoriale di Mario Pio Casonato una intera pagina del suo giornale.

La CML nasce nel 1978 dal fondatore Mario Pio Casonato come meccanico manutentore
per poi specializzarsi nelle attrezzature per le troticolture.
L’azienda evolve nel 1986 con la trasformazione in società SNC e l’ingresso del primogenito,
Ci ricordiamo bene il 1993, anno nel quale Rolando Anzanello,giornalista e scrittore, storico
collaboratore de La Tribuna di Treviso, direttore dei settimanali locali Gente a Nordest e
Comunità, corrispondente del quotidiano L’Indipendente fondato da Vittorio Feltri, dedicava
alla storia umana e imprenditoriale di Mario Pio Casonato una intera pagina del suo giornale.

La CML nasce nel 1978 dal fondatore Mario Pio Casonato come meccanico manutentore
per poi specializzarsi nelle attrezzature per le troticolture.
L’azienda evolve nel 1986 con la trasformazione in società SNC e l’ingresso del primogenito,
 per poi completarsi con l’entrata del quarto figlio nel 1996. Dopo un crescente sviluppo in vari settori la decisione di creare la NUOVA CML S.r.l. nel 2009 gestita dai 4 fratelli Casonato.

L’articolo di Anzanello viene a legittimare una storia di laboriosità, di impegni e sacrifici,
per altro segnati dal successo produttivo e commerciale.
Certamente quel che non è mai mancato alla famiglia Casonato è la creatività e il ‘geniaccio’
imprenditoriale, insieme ad un corredo di valori mai dimenticati.

Ad oggi la società risponde alle più svariate richieste di automazioni e forniture in più settori : edilizia impermeabilizzazioni automazioni prototipi in genere ; settore vitivinicolo energie rinnovabili arredo urbano interno arredo urbano esterno...

“Abbiamo- ci dicono i fratelli-, un parco macchine efficiente e moderno, macchine
attrezzate con componenti selezionati e forniti dalle migliori marche sul mercato. tutte le realizzazioni subiscono un attento controllo qualità, sia nel corso delle lavorazioni sia
durante l’assemblaggio.È così che possiamo garantire la qualità totale della produzione,
riuscendo quindi a dare adeguata soluzione alle aspettative del mercato e alle richieste
del cliente, al quale garantiamo anche assistenza dopo la vendita del prodotto.
I pezzi di ricambio vengono consegnati in tempo immediato; il nostro magazzino è
molto fornito, capace di soddisfare le richiese in ogni momento.
Come Nuova Cml srl dedichiamo un grande impegno ad ogni fase della lavorazione,
dalla consulenza iniziale al progetto alla produzione e alla fase post-vendita. Siamo
impegnati anche nella ricerca delle migliori condizioni di lavoro: l'area produzione è
dotata di sicurezze elettriche e meccaniche, l’emissione polveri è contenuta, il livello
di rumorosità molto basso.”

E, da queste parole, il pensiero ci corre a quella mitica intervista al Fondatore. Se la
laboriosità della gente veneta è storica e proverbiale, qui, a Cimadolmo, con i Casonato,
si è fatta semplicemente valore.
Così va bene !

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sabato 2 dicembre 2017

I buoni vini dell'azienda agricola Dino Lorenzon a Negrisia di Ponte di Piave



Le Terre del Piave sono state scelte dai comunicatori e dai giornalisti di Borghi d'Europa
quali terre 'capofila' delle iniziative di informazione che la rete internazionale sviluppa
per il progetto dei 'Percorsi Internazionali'.
Dino Lorenzon ha lasciato ad Anna ed Omar una azienda agricola in salute.
L’azienda è situata a Negrisia di Ponte di Piave, a pochi passi dal fiume Piave.
“Da oltre 50 anni coltiviamo nei nostri vigneti, con scrupolosa cura e innata passione ,
un’ ottima uva, dalla quale otteniamo,unendo sapientemente tradizione, innovazione e
dedizione, dei grandi vini ,che proponiamo con attento e scrupoloso servizio,sia in
bottiglia che sfusi.”
Il dialogo scorre veloce : notiamo in Anna e Omar una schiettezza d'altri tempi, quasi
che il lavoro della terra donasse loro uno spirito diverso, più disponibile e, al contempo,
meno incline alle perdite di tempo.
“I nostri vigneti, coltivati nel massimo rispetto della natura e delle rigide norme
comunitarie, sono situati in tre zone ben distinte: Negrisia, con un predominate fondo
ghiaioso abbinato ad un deposito argilloso lasciato dalle frequenti esondazioni del
fiume Piave; Campodipietra, con fertili e interminabili campagne, dal terreno
limoso-argilloso, ricco di fosforo e potassio, da sempre un territorio ad altissima
vocazione viticola. Zenson di Piave, terreno argilloso e fertile, dalla buona presenza
di caranto, a pochi passi dal fiume Piave.Da queste terre otteniamo vini bianchi freschi,
delicati e profumati, vini rossi sapidi e corposi, testimonianza diretta di una cultura enogastronomica molto importante del Veneto. “
La cura dei vigneti, la lavorazione artigianale in cantina, danno poi i risultati di
vini eccellenti.
In questa zona,per molti anni ( è bene ricordarlo), si producevano quantità enormi
per ettaro, proponendo poi in tavola vini dalla qualità decisamente scadente. E' proprio
grazie alle aziendecome questa che l'enologia del Piave ha saputo risollevare la testa,
arrivando ad esprimere compiutamente il terroir d'origine.
Avvicinatevi pure ai bianchi giovani (chardonnay,pinot grigio, l'intrigante manzoni,
il sauvignon,il verduzzo dorato),ai frizzanti spumanti (moscato giallo spumante millesimato,prosecco frizzante doc, prosecco extra dry doc), ai rossi nelle diverse
declinazioni (Merlot,Refosco dal Peduncolo Rosso,
canbernet frane malbech ; i frizzanti moresco e raboso rubino; gli speciali rossi
Decaranto, Principe rosso e Carmenere dop), ai rosati. Coglierete in ciascuno di essi
quella passione che solo la storia sa conferire ai vini di madre natura.
Se il grande Gino Veronelli potesse degustare in piedi, magari direttamente dalle vasche,
questi nettari,annuirebbe, con poche parole : “ questi sono i vini del Piave del mio
previlegio!
Che dire di più ?
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