lunedì 19 dicembre 2016


AQUOSITAS
Dialoghi Internazionali della Piave

30 gennaio-5 febbraio 2017



L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto promuove un circuito nazionale di borghi e territori (Aquositas), profondamente segnati nella storia e nell’ambiente dalla presenza di un elemento comune: l’acqua.
L’iniziativa ha preso il via nel settembre del 2005 ad Anzola dell’Emilia, che ha ospitato il primo incontro nazionale ‘Andar per acque’ e che ha visto la partecipazione dell’Associazione Intercomunale dei sei enti locali ‘Terre d’Acqua’ (Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, S.Agata Bolognese e Crevalcore).
Il circuito organizza e promuove dei percorsi internazionai d’informazione per mettere a confronto idee, iniziative, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali, culturali ed ambientali dei territori di riferimento.
Da gennaio 2017 Aquositas diventa ‘Percorso Internazionale dei Borghi d’Europa’.
L’incontro sulle rive della Piave mette a confronto i delegati e i rappresentanti dei borghi al fine
di lanciare il progetto di turismo culturale legato alla creazione degli itinerari.


mercoledì 11 maggio 2016

Il Festival Organistico va in crociera sul Sile

da www.time-to-lose.it


Il Festival Organistico va in crociera sul Sile Crociera Organistica sul Sile, 2° Edizone 2016. Domenica 15 maggio. Progetto corale realizzato dal Festival Organistico Città di Treviso ed Asolo Musica-Veneto Musica che propone una giornata di navigazione sul Sile per raggiungere le chiese nei pressi dei porti fluviali ed apprezzare tre concerti organistici.  Si tratta di un progetto particolarmente caro a tutti gli organizzatori, l’ultima delle idee cui riuscì a dare forma Riccardo Moscatelli, indimenticabile promotore e segretario del Festival Organistico Trevigiano scomparso nell’ottobre scorso, pochi giorni dopo la prima edizione della Crociera organistica che inaugurò la XXVII edizione del Festival di cui Moscatelli è stato infaticabile ed appassionato organizzatore fin dalla sua nascita.
Il successo della prima Crociera ha suggerito di riproporla in primavera, per approfittare della maggior luminosità che consentirà ai partecipanti di apprezzare maggiormente l’incantevole navigazione fluviale sul Sile, e di invitare anche i non partecipanti alla crociera stessa ad ascoltare i tre concerti che si svolgeranno nella chiese di Cendon di Silea (ore 12), Casier (ore 15) e Casale sul Sile (ore 17), intercettando le affollate passeggiate primaverili lungo le restere.
Anche questa volta, i musicisti protagonisti dei concerti saranno giovani artisti veneti che si stanno facendo valere nel panorama musicale internazionale. A cominciare da Alberto Barbetta, che all’organo Barbibi-Pinezzardi della parrocchiale di Cendon proporrà un programma dedicato al Classicismo organistico europeo con musiche di Carl Philipp Emanuel Bach, Franz Joseph Haydn, Johann Georg Albrechtsberger, John Stanley, Gaetano Valeri e Domenico Cimoso.
Seguirà quindi un recital di Felix Marangoni, che all’organo Pugina-Aletti-Zanin della chiesa di san Teonisto e compagni Martiri di Casier eseguirà un programma intitolato Vivaldi goes to Bach, con le opere del prete veneziano trascritte dal Maestro di Eisenach. Un concerto questo, particolarmente interessante anche per la collaborazione ad esso della neonata associazione Strade e Borghi Europei dell’Organo Storico, che sta costituendo un itinerario culturale di respiro europeo che si prefigge di valorizzare l’organo nella sua unicità artigianale, legandolo alla specificità territoriale in cui esso si trova. La finalità del progetto, destinato a crescere nel tempo, è di catalizzare il turismo culturale nelle località europee meno conosciute, ponendo particolare attenzione alla musica organistica su strumenti storici (tramite concerti) in abbinamento alle particolarità locali enogastronomiche e culturali, con iniziative a divulgazione su una piattaforma di portata europea.
Conclude il trittico di concerti quello del violinista Claudio Rado e dell’organista Lorenzo Feder che, grazie all’organo positivo messo a disposizione da Francesco Zanin nella parrocchiale di Casale sul Sile, racconteranno in musica la cultura tedesca settecentesca, con opere di Heinrich Ignaz Franz Biber, Johann Jakob Walther, Johann Heinrich Schmelzer e Johann Sebastian Bach.
Prima di ogni recital, lo storico Ivano Sartor illustrerà le Chiese che ospiteranno i concerti ed i tesori in esse custodite
L’ingresso ad ogni concerto sarà libero tanto per i partecipanti alla crociera quanto per chi vorrà ascoltare anche ad un singolo recital.
La quota di partecipazione alla crociera in motonave, comprensiva del pranzo a buffet, è di euro 40, con riduzioni per i soci Asolo Musica, Club Festival organistico e studenti dei Conservatori del Veneto (euro 30), nonché per i ragazzi fino a 12 anni (euro 20).
Informazioni e iscrizioni: Asolo Musica (tel. 0423.950150 – mail: info@asolomusica.com)
Concerti Organistici sul Sile
(liberi e gratuiti anche per i non partecipanti alla crociera)
Ore 12.00 – Cendon Di Silea
Chiesa Parrocchiale
Organo Barbini – Pinezzardi (1780)
Alberto Barbetta
Ore 15.00 – Casier
Chiesa Di San Teonisto E Compagni Martiri
Organo Pugina (1893) – Aletti (1903)- Zanin (1997)
Felix Marangoni
Ore 17.00 – Casale Sul Sile
Chiesa Di Santa Maria Assunta
Organo Positivo Francesco Zanin
Claudio Rado, Violino
Lorenzo Feder, Organo
Per informazioni e prenotazioni
Asolo Musica Veneto Musica
Via Enrico Fermi, 14/E4
31011 Asolo (TV)
Tel.: 0423 950150 – Fax: 0423 529890
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martedì 15 dicembre 2015

Lo speck tirolese IGP

Sapevate che lo speck tirolese ad origine tutelata I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) è disponibile in cinque diverse tipologie?
Lavorazione tradizionale a mano
Solo i migliori pezzi di carne di prima qualità vengono frizionati a mano con sale marino, ginepro, pepe e un po' d'aglio e successivamente salmistrati a secco.
Affumicati con legno di faggio
Vengono poi leggermente affumicati con legno di faggio: così lo speck tirolese IGP ottiene il suo carattere tipico.
Stagionati all’aria di montagna tirolese
Successivamente lo speck tirolese IGP viene lasciato a maturare e a stagionare per mesi a temperatura costante all'aria pura dei monti del Tirolo.

mercoledì 18 novembre 2015

Al Milani - La tua osteria a Follina

Bar, caffetteria ma anche ristorante, Al Milani, in Piazza IV Novembre a Follina, vicino alla storica abbazia, è gestito da Nicola Bisetto, un giovane sempre gentile e simpatico. Se passate da queste parti, una sosta qui è d'obbligo.
Il locale è accogliente, caldo e solare, sembra di sentirsi a casa: in estate molto azzeccata la terrazza esterna che si affaccia sulla piazza antistante.
Piatti unici e sostanziosi, che puntano sulla qualità dei prodotti e sul susseguirsi delle stagioni, sono quelli preparati dallo chef, altro protagonista che in questo locale fa sentire la sua presenza.
Il menù è semplice, basato sulla cucina tradizionale della zona, rivisitata senza grandi sconvolgimenti. Nicola crede infatti alla semplicità e all'andare di pari passo con la crescita del territorio nel quale sono inseriti.
Antipasti, primi e secondi abbinati ad una grande carta dei vini. Ma se avete voglia di bere altro, qui potete degustare anche la tipica birra di Follina.

martedì 10 novembre 2015

Dopo Expo, Cremolino invitato a far parte della rete dei borghi europei del gusto

La speciale unità di informazione della rete dei borghi europei del gusto, nel suo quotidiano lavoro di ricerca dentro e fuori Expo 2015, aveva visitato Italian makers Village nei giorni di giugno dedicati al Piemonte.
Cremolino e Mornese hanno vinto la scommessa Expo. Sono stati infatti questi due comuni a fare da ambasciatori per l’Ovadese nella rassegna milanese, grazie alla loro storia millenaria, le peculiarità ambientali, paesaggistiche e l’immagine accattivante che sono in grado di proporre al turista.
Dal 18 al 22 giugno, sono stati infatti protagonisti all’Italian Makers Village, nell’ambito dell’Expo. I due enti locali che, in sostanza hanno rappresentato anche il territorio, partecipando a questa fiera mondiale grazie anche al contributo organizzativo di Confartigianato e della Provincia di Alessandria.
«Abbiamo ritenuto – ha spiegato il sindaco di Cremolino, Mauro Beretta alla presentazione dell’evento – che si trattasse di una buona occasione di visibilità, di immagine, di promozione delle nostre peculiarità, non ultime quelle vitivinicole ed enogastronomiche. La nostra storia, che all’inizio del primo millennio, ha segnato in modo positivo e del tutto particolare il nostro Comune, penso che costituisca, se sponsorizzata, un buon traino turistico. Per la gastronomia abbiamo anche ottenuto la De.Co per le tagliatelle che danno anche il nome alla nostra sagra».
Quindi due amministrazioni che ora si sono proposte su una ribalta mondiale. «Sull’opportunità di avere partecipato – sottolinea da Mornese, Simone Pestarino – non ci sono dubbi perché la nostra presenza all’Expo è stata costituita da tutti i produttori locali che si sono autofinanziati per partecipare all’iniziativa. Vi è stato il vino, ma anche il miele, l’artigianato collegato alla gastronomia e i nostri prodotti agricoli che meritano di essere conosciuti per le loro caratteristiche. Abbiamo pensato il tutto in un clima di collaborazione costruttiva: nei cinque giorni di partecipazione ad essere promosso è stato Mornese e il suo territorio».
L’Italian Makers Village è stato uno spazio di 1800 metri quadrati adibiti a stand, situato in zona Navigli, a pochi passi dalla stazione di Porta Genova e ha fatto parte del cosiddetto “Fuori Expo”, uno spazio solitamente adibito ai saloni della moda e a quello del mobile .
Un’occasione, insomma, per mettere in vetrina i pezzi migliori e quelli più pregiati di un territorio che ha bisogno del turismo per sfruttare al massimo le tipicità del ricco territorio.

mercoledì 28 ottobre 2015

Ai Giovedì del gusto la tradizione norcina marchigiana

Ai Giovedì del Gusto di Regione Marche non poteva certo mancare un appuntamento dedicato alla tradizione norcina marchigiana, tra le tante tradizioni di questa splendida regione ne esiste infatti una che fa davvero parte della storia del territorio, quella dedicata alla lavorazione del maiale. Se è vero che un tempo il giorno della “pista” o “salata” era una festa per l’intera famiglia e rappresentava garanzia di cibo per tutto l’inverno, i Giovedì del gusto non potevano far mancare queste incredibili esperienze di degustazione, dedicate a tutti i meravigliosi salumi di altissima qualità che si ottengono dai maiali allevati unicamente nella regione, nel pieno rispetto della tradizione norcina marchigiana.
Tra i salumi più "nobili", va senz'altro citato il prosciutto di Carpegna, comune nel Montefeltro, provincia di Pesaro e Urbino, che ha ottenuto nel 1996 la denominazione di origine protetta (DOP). L'abitudine di salare le carni nella contea di Carpegna è molto antica, testimoniata in un atto del 1407, in cui il conte Guidantonio di Urbino ordinava che si facesse mercato in Monte Cerignone e proibiva di vendere altrove buoi, ovini, castrati, pecore, porci e carni salate. Una testimonianza si trova in un quadro barocco di Sant'Antonio Abate, conservato nella parrocchia di San Leo in Carpegna, in cui il santo è rappresentato con un bel prosciutto al fine di proteggerne i processi di produzione. Viene prodotto in due varianti: quello di San Leo, particolarmente delicato, e quello detto La Ghianda, più intenso e aromatico. Le cosce dei maiali, dopo essere state adeguatamente salate, lavate e rifilate, vengono cosparse con un particolare stucco grasso che ne protegge la superficie, per essere poi avviate alla stagionatura. Seguendo una pratica tradizionale, il grado di stagionatura viene valutato introducendo un osso di cavallo appuntito e sottile all’interno della coscia.
Al termine del periodo di affinamento il prosciutto presenta fette di un bel colore rosato, normalmente bordate di una moderata quantità di grasso bianco. Proprio le intercapedini lipidiche donano al prosciutto una maggiore dolcezza e una consistenza più morbida e pastosa. Una volta tagliato il prosciutto, è opportuno proteggerne la parte esposta all’aria affinché non si indurisca: in questo modo si rovinerebbe anche il sapore.

giovedì 15 ottobre 2015

FRESCHISSIMO O FREDDISSIMO: DAL CAMPO ALLA TAVOLA. Ortaggi: Le Marche leader nella III e IV Gamma

Nel nostro correre quotidiano spesso, nel fare la spesa al supermercato, si acquistano insalate già pronte ed imbustate per risparmiare tempo nel "mettere in tavola".
Ci siamo mai chiesti quale prodotto stiamo veramente acquistando?
Ai “Giovedì del Gusto” di Regione Marche sono state presentate le peculiarità di queste verdure, coltivate appunto sul territorio marchigiano, denominate di IV gamma e nate dalla necessità di soddisfare le richieste di una clientela sempre più rigorosa, di un consumatore sempre più attento ed esigente.
I mix di prodotto sono belli da vedere e buoni da gustare: insalata poker con carote, con finocchi, con cipolla o 4 gusti; cuore di scarola, cuore di riccia, rucola, insalata mista, carote per insalata sono solo alcune delle buste che possiamo acquistare nella GDO con assoluta tranquillità, perché il processo di produzione e il confezionamento segue rigidi disciplinari al fine di garantire, la freschezza, la qualità è la bontà dei prodotti.
Tutto il ciclo produttivo e di confezionamento viene realizzato in azienda con l'ausilio di macchinari e supporti informatici che rendono, in ogni fase della lavorazione, costantemente efficace il sistema di rintracciabilità che permette in qualsiasi momento di risalire ai lotti di provenienza della materia prima impiegata ogni giorno. Infine una efficiente rete distributiva, dotata unicamente di mezzi refrigerati, rende possibile recapitare ai punti vendita il prodotto in busta entro le 24 ore dal momento della raccolta sul campo. Tutto al fine di portare sulle nostre tavole prodotti di ottima qualità, freschi fragranti e sicuri.